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Romeni e criminalità davvero non vanno d'accordo. Lo mostra l'ultimo rapporto Caritas: le denunce contro i romeni da 31.465 nel 2005 sono diventate 41.703 nel 2008 (+32,5%), ma i residenti sono passati nello stesso periodo da 297.570 a 796.477 (un boom a tre cifre: +267,7%). Nel 2008, i romeni incidono per il 24,5% sulla popolazione residente, ma solo per il 13,8% sulle denunce presentate contro tutti i cittadini stranieri.


Romeni e criminalità davvero non vanno d'accordo. Lo mostra l'ultimo rapporto Caritas: le denunce contro i romeni da 31.465 nel 2005 sono diventate 41.703 nel 2008 (+32,5%), ma i residenti sono passati nello stesso periodo da 297.570 a 796.477 (un boom a tre cifre: +267,7%). Nel 2008, i romeni incidono per il 24,5% sulla popolazione residente, ma solo per il 13,8% sulle denunce presentate contro tutti i cittadini stranieri.

 

Dice il rapporto: “Si può concludere che i romeni non sono, tra gli immigrati, la collettività più virtuosa dal punto di vista penale ma neppure la peggiore. Anche la criminalità organizzata romena, che pure esiste e preoccupa per il suo carattere violento e per il suo coinvolgimento in diverse attività illecite (dallo sfruttamento della prostituzione alle frodi informatiche e all’odiosa rete di accattonaggio), secondo la Direzione investigativa anti-mafia è meno strutturata, meno in crescita e meno preoccupante rispetto a quella di altre collettività”.
 
Affrontando poi in generale il fenomeno delle migrazioni dei cittadini romeni, il rapporto parla dei molti bambini che restano in patria senza genitori. Secondo una stima fatta nel 2007, 170 mila ragazzi delle scuole medie romene soffrono la loro assenza. Il 20,6% per la mancanza di entrambi i genitori, il 32,3% per la mancanza della mamma, il 47,1% del padre. Le rimesse economiche degli immigrati ai familiari, che per i due terzi provengono dalla Spagna e dall’Italia, superano già gli investimenti diretti esteri (IDE) e già all’inizio del 2000 incidevano per il 10% sul Pil. Dall’Italia nel 2008 sono partiti, attraverso canali ufficiali (in prevalenza money transfer), 768 milioni di euro, poco meno di mille per residente anche se le stime superano i 3 mila euro l’anno, l’equivalente di un elevato stipendio annuale in Romania. In diversi comuni l’importo delle rimesse supera di 2 o 3 volte il budget comunale.
 
Il rapporto continua: “Non sono pochi ad aver sperimentato che ‘il comitato di accoglienza’ per chi ritorna è costituito da disoccupazione ed emarginazione. Ciò ha finito per influire negativamente anche sul flusso imprenditoriale di ritorno, finora molto contenuto”.

di MiDA

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