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Italia
Governo contro Tribunale di Milano. Il ministero per la cooperazione internazionale e l'integrazione ha presentato ricorso contro l'ordinanza dei giudici che ha di fatto aperto il servizio civile ai giovani stranieri. Il ricorso - spiegano dal dicastero guidato da Andrea Riccardi - è solo tecnico e non nel merito, visto che lo stesso ministro è d'accorso sulla possibilità di far svolgere ai figli degli immigrati il servizio civile. Il problema - sostengono - è che questa eventualità è vietata dalla legge vigente.
La decisione del giudice obbliga infatti il Governo a cancellare il bando di reclutamento del settembre 2011 e a predisporne un altro, annullando così la partenza di circa 18 mila giovani già prevista per il 2012.
Apre però a una soluzione "pacifica" l'associazione Avvocati per niente, che ha patrocinato la causa per discriminazione presentata dal 26enne pakistano Syed da cui è scaturita la sentenza del Tribunale di Milano. I legali spiegano che se la rimozione immediata della discriminazione che il giudice giustamente ha imposto crea delle complicazioni organizzative eccessive, se ne può discutere attorno a un tavolo senza necessità di prolungare il contenzioso. La norma prevede infatti la possibilità di un piano di rimozione delle discriminazioni che può avere anche un percorso più lungo e si potrebbe quindi differire l'apertura al prossimo bando, purché ciò venga garantito sin da ora.
di Red (19 gennaio 2012)
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