news
Italia
Tornano a crescere e in modo impressionante i minori non accompagnati presenti in Italia, dopo che il loro numero era sceso del 22% nel 2010. Sono stati infatti 5.879 i minoripresi in carico nell’anno 2009 e 4.588 nel 2010 dai comuni italiani. Ma i dati del 2011 (fino al 18 novembre) sono già 7.484 di cui 4297 ingressi dal Nord Africa. E’ quanto rivela l’indagine nazionale relativa agli anni 2009-2010 promossa dall’Ufficio immigrazione dell’Anci in collaborazione con Cittalia Fondazione Studi e Ricerche dell’Anci.
Per quanto riguarda il 2010 il 63% dei minori è stato ospitato nelle città superiori a 100 mila abitanti. Nei comuni tra i 60 e 100 mila abitanti è stato accolto il 10,8% dei minori, quelli medi (15-60mila ) il 13,6% e quelli medio piccoli (5-15 mila) ne accolgono il 10,4%.
E' Roma che ne ospita la stragrande maggiaranza, poi Fiumicino e del litorale sud del Lazio. Molto ospitali anche tutti i capoluoghi collocati lungo la via Emilia (Forlì-Cesena, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza) e i Comuni della costa adriatica da Rimini a Ferrara e alcune aree montane tra Parma, Reggio Emilia e Modena in Emilia-Romagna. In Lombardia (che accoglie poco meno del 10%, il 9,8%) sono ospitati un po' ovunque. In queste 4 regioni nel 2010 si concentra più della metà dei minori (quasi il 56%), il fenomeno riguarda prevalentemente minori maschi (il 91,4% contro l’89,7% nel 2008) appena sotto la soglia della maggiore età (il 55% ha 17 anni mentre nel 2008 erano il 51,9%), provenienti soprattutto da Afghanistan (16,8%), Bangladesh (11%), Albania (10%), Egitto (8,7%), Marocco (8,7%) e Kosovo (5,9%).
Nel 2010 si è reso irreperibile il 31,3% dei minori accolti, registrando un progressivo miglioramento rispetto agli anni precedenti. Si è passati infatti dal 62,3% del 2006 al 46,5% del 2007, sino all’ultimo anno di riferimento della precedente indagine nel quale risultavano fuggiti 4 minori su 10 accolti. Lo rivela l’indagine nazionale relativa agli anni 2009-2010 promossa dall’Ufficio immigrazione dell’Anci in collaborazione con Cittalia Fondazione Studi e Ricerche dell’Anci.
Nel 2010 sono i comuni di Calabria e Molise quelli in cui si verifica il maggior numero di irreperibilità in valore percentuale sul totale degli accolti (rispettivamente l’80% e il 75% dei minori accolti), ma anche in Liguria (59%), Puglia (43,7%), Sicilia (42%) ed Emilia Romagna con il 43,2% di fuggiti sul totale accolti; tali comuni si attestano dunque su una media di “dispersione” superiore a quella nazionale (3 minori su 10).
di Francesco Bianco (19 gennaio 2012)
{ 0 Commenti }
Informativa privacy (art.13 D.Lgs. 196/03): il nome e l'indirizzo email che il visitatore conferisce non sono obbligatori al fine del presente servizio: se conferiti il nome e l'indirizzo e-mail vengono utilizzati esclusivamente per la gestione dei commenti da pubblicare nella bacheca. Le opinioni e i commenti nella bacheca e il nome in essa contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione nella bacheca. La diffusione dei dati del visitatore e di quelli rilevabili dai commenti inseriti deve intendersi direttamente attribuita all'iniziativa del visitatore medesimo; la Società garantisce che nessun altra ipotesi di trasmissione e/o diffuzoine degli stessi è prevista. In ogni caso il visitatore ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art.7 D.Lgs. 196/03. Si invita il visitatore a prendere visione della versione integrale dell'informativa privacy.
“Come ministro mi adopererò perché siano inclusi negli accordi bilaterali con i paesi di provenienza programmi specifici per i minori non accompagnati e mi farò portavoce delle vostre esigenze in termini di risorse, sebbene siano tempi di ristrettezze”. Così il ministro della Cooperazione Riccardi, intervenuto stamattina alla presentazione del quarto rapporto dell’Anci “I minori stranieri non accompagnati in Italia”. In questo modo ha replicato alla richiesta del delegato dell’Anci all’immigrazione, il sindaco di Padova Flavio Zanonato, che aveva aperto l’incontro lanciando l’allarme per il mancato rifinanziamento del programma nazionale di protezione dei minori stranieri non accompagnati, gestito dall’Anci dal 2008. “La sfida è realizzare percorsi di inserimento – ha detto ancora Riccardi – perché fallire nell’integrazione porterà frutti amari nel futuro. Dai comuni riceviamo la lezione di sana politica e di buon linguaggio politico”. Per quanto riguarda il fenomeno migratorio, “il problema è rilevante nel ventunesimo secolo come lo fu il problema dei confini nei secoli scorsi: serve una sensibilità attenta e non gridata che stia sul fatto con realismo e umanità. Questi 8 mila ragazzi stranieri sparsi in meno di 840 comuni, in un’età delicatissima, rappresentano una piccola avanguardia, un mondo giovane che preme in alcune aree del mondo, con un gran desiderio di essere preso sul serio, una forte domanda di futuro, e un ottimo italiano imparato molto in fretta. L’integrazione chiede politica e risorse, ma chiede anche una nuova cultura, che sia capace di affermare questa schiera di giovani stranieri in un’opportunità per il nostro Paese”.