news
Italia
Scarse, troppo scarse le risorse economiche per il test d’italiano, ormai divenuto obbligatorio per tutti gli immigrati che vogliono soggiornare in Italia. La denuncia arriva dai sindacati e dalle associazioni: pochi i soldi destinati ai Centri territoriali permanenti (Ctp), gli uffici che coordinano le offerte di istruzione sul territorio, destinati a preparare e gestire anche queste prove di conoscenza della lingua. Strutture il cui scopo è il diritto di tutti all’alfabetizzazione, all’educazione e alla formazione e che ha come primi destinatari proprio gli stranieri adulti, uomini e donne, occupati e disoccupati, con esigenze di inserimento e integrazione attraverso la lingua italiana. “I soldi ci sono – aveva spiegato il ministro dell’Interno Roberto Maroni lo scorso ottobre durante un question time alla Camera – per l’insegnamento dell’italiano agli extracomunitari sono garantite risorse pubbliche provenienti dal Fondo europeo per l’integrazione: sono stati stanziati 8 milioni di euro per il 2010, 12 milioni per il 2011 e circa 7 milioni per gli anni a seguire”. Soldi che per ora non si sono visti e che, comunque, non bastano, secondo chi lavora nei Ctp: non coprono le spese. A preoccupare è anche la riorganizzazione voluta dal ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, che dal 31 agosto 2011 vedrà accorpati tutti gli uffici in un unico centro provinciale. “I Ctp devono essere messi nelle condizioni di svolgere al meglio il loro compito – spiega in una nota la Cgil scuola – altrimenti c’è il rischio che l’attività di somministrazione dei test di lingua cancelli o limiti fortemente l’attività ordinaria di insegnamento della lingua italiana agli immigrati. Critiche anche dall’Anci, l’associazione dei Comuni, dall’Unione delle province e da alcune Regioni.
di CS (9 dicembre 2010)
{ 0 Commenti }
Informativa privacy (art.13 D.Lgs. 196/03): il nome e l'indirizzo email che il visitatore conferisce non sono obbligatori al fine del presente servizio: se conferiti il nome e l'indirizzo e-mail vengono utilizzati esclusivamente per la gestione dei commenti da pubblicare nella bacheca. Le opinioni e i commenti nella bacheca e il nome in essa contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione nella bacheca. La diffusione dei dati del visitatore e di quelli rilevabili dai commenti inseriti deve intendersi direttamente attribuita all'iniziativa del visitatore medesimo; la Società garantisce che nessun altra ipotesi di trasmissione e/o diffuzoine degli stessi è prevista. In ogni caso il visitatore ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art.7 D.Lgs. 196/03. Si invita il visitatore a prendere visione della versione integrale dell'informativa privacy.