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Quanti stranieri lavorano nel settore agricolo, che livello di istruzione hanno, da dove arrivano e perché sono giunti in Italia: questi i dati che saranno raccolti nel nuovo sistema di monitoraggio ideato dal ministero delle Politiche agricole e che sarà messo a punto dall’Istituto nazionale di Economia agraria (Inea). Una serie di banche dati da organizzare a livello regionale e provinciale, per descrivere le attività degli immigrati impiegati nell’agricoltura. Al progetto – approvato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013” – saranno destinati 1.178.727 euro: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, le regioni che potranno usufruire di questo nuovo sistema. Sotto controllo non solo i dati sui lavoratori stranieri ma anche le forme di contratto, gli stipendi e gli orari di lavoro, l’accoglienza e i servizi sociali offerti dagli enti locali. Tra gli obiettivi del progetto: favorire l’integrazione degli immigrati e impedirne lo sfruttamento da parte della criminalità organizzata.
di CS (9 dicembre 2010)
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