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Italia
Sono 4 milioni e 919 mila gli stranieri che vivono regolarmente in Italia. Lo dice l'ultimo Dossier Immigrazione Caritas/Migrantes, relativo al 2009, presentando un dato superiore di circa 700mila unità rispetto al più recente rapporto Istat (4 milioni 235mila a inizio 2010). Gli stranieri raggiungono l'8% dei residenti: uno su dodici. Gli immigrati sono concentrati soprattutto al Nord e al Centro, e soprattutto nelle città.
Tra fisco e previdenza, gli stranieri contribuiscono con 11 milioni di euro l'anno. In particolare, vengono versati 7,5 miliardi di contributi previdenziali e 3,5 miliardi di gettito fiscale. Le entrate per i permessi di soggiorno e le richieste di cittadinanza invece, fruttano da sole al Paese 100 milioni di euro l'anno.
L’immigrazione in Italia resta essenzialmente europea (uno straniero su due), e ai primi posti ci sono romeni e albanesi. Gli africani sono il 22%, con i marocchini in testa. I residenti stranieri vivono soprattutto al Nord (60%) e al Centro, mentre al sud e nelle isole vive il 13%. Le città più multietniche sono Roma e Milano, mentre l’incidenza relativa più alta si registra in Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto: qui quasi un residente su dieci è straniero. L'Emilia Romagna vanta i tassi più alti di integrazione sociale in termini assoluti.
Gli stranieri bilanciano l’invecchiamento della popolazione: in Italia un residente su cinque ha più di 65 anni, ma fra gli stranieri la quota scende al 2,2%. Le straniere inoltre hanno un tasso di fecondità molto superiore a quello delle italiane: 2.05 contro 1.32 figli per donna. Mentre oggi un residente straniero su otto è di seconda generazione, ovvero è nato qui. In crescita anche i matrimoni misti, che si dimostrano più solidi. L'aumento di separazioni e divorzi infatti è meno marcato fra le unioni miste rispetto a quelle fra soli italiani.
Non esiste alcun nesso tra numero degli stranieri e criminalità: le denunce nei confronti degli immigrati (regolari e clandestini), tra il 2007 e il 2009, sono infatti calate del 13,5% nonostante l'aumento degli arrivi - nello stesso periodo - del 25%. Il tasso di criminalità dei regolari, inoltre, è sostanzialmente uguale a quello degli italiani. A Roma, in tre anni, la popolazione straniera regolare è cresciuta del 62%, e le denunce contro regolari e irregolari del 6,8%. Quale comunità vede diminuire di più il numero delle denunce? I romeni: +142% di presenze, -13% di denunce.
di MiDA
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