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Italia
Dimezzare il costo delle rimesse degli immigrati che pagano oggi commissioni anche del 10%. E' la proposta del ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, nel suo intervento al vertice Onu contro la povertà di giovedì 23 settembre. Secondo Frattini “se questo costo fosse tagliato, entro cinque anni arriverebbero ai Paesi in via di sviluppo, ogni anno, 15 miliardi di dollari in più” che potrebbero essere utilizzati per aiutare meglio queste popolazioni in sofferenza. Secondo l'ultima rilevazione di Eurostat, nel 2008 gli immigrati hanno inviato dall'Italia nei loro Paesi di origine circa 6,4 miliardi di euro (il dato si è decuplicato in otto anni). Una somma pari al 20% delle rimesse partite dall'Unione europea. Nei 27 Paesi dell’Ue gli immigrati hanno inviato nei Paesi d’origine quasi 32 miliardi di euro nel corso del 2008. Questi dati sono fondamentali perché le rimesse sono un vero e proprio fattore di crescita per le economie più arretrate, di rafforzamento della bilancia nazionale dei pagamenti e dunque di riduzione della percentuale di debito da esportare. Parlando poi della lotta alla povertà Frattini, dopo aver ricordato che Italia e Usa viaggiano nella stessa direzione, ha ribadito che “esiste una difficoltà a convogliare gli aiuti, non ci si può più permettere di stanziare risorse e non controllare dove vanno a finire, l'efficacia degli aiuti è qualcosa su cui bisogna concentrarsi".
di FB (24 settembre 2010)
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