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Strada tutta in salita per chi è in attesa di rientrare nella sanatoria del settembre scorso se viene accertata la sua violazione all'ordine di allontanamento del questore perché colto senza documenti in regola. Il Consiglio di Stato con la sentenza 5890 del 18 agosto 2010, diffusa ora da diversi organi di informazione, ha dato ragione al Tar di Perugia sul rigetto del ricorso presentato da un cittadino marocchino, Mohamed El Kharbouchi. All'uomo è stata negata la possibilità di regolarizzare la sua presenza in Italia a causa della mancata partenza imposta dalle forze dell'ordine. Reato considerato di particolare allarme sociale secondo la L. 102 del 2009 ed equiparato di fatto al furto, alla rapina, alla violenza sessuale e alla riduzione in schiavitù. La difesa del signor El Kharbouchi contestava proprio questa impostazione sostenendo che la violazione dell'ordine del questore non rientrerebbe tra quei reati elencati dal codice di procedura penale (art. 380 e 381) che la L.102 indicava come ostativi alla regolarizzazione. Niente da fare invece. Prima il Tar di Perugia e poi il Consiglio di Stato si sono espressi a favore della norma voluta dal Governo e il signor El Kharbouchi vedrà come un miraggio il tanto agognato permesso di soggiorno.
di gb (17 settembre)
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