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Dallo scorso luglio rinnovare il permesso di soggiorno è diventato più che mai un incubo. Il software messo a punto e gestito da Poste Italiane per la compilazione delle domande non funzona, si "impalla" a metà e cancella il lavoro fatto, costringendo gli operatori degli sportelli a ripetere all'infinito l'operazione e le persone a restare in attesa per ore e ore.
Dopo le numerose proteste, l’Ancitel, che coordina gli sportelli dei Comuni, ha scritto in una nota che l'anomalia è stata segnalata a Poste Italiane, che sta provvedendo alla risoluzione del problema. Ma la stessa nota era già stata diffusa, senza portare alcuna soluzione. "Il picco di problemi si è verificato di recente, nel mese di settembre" dicono dalla Cisl di Milano. Chi deve rinnovare i documenti forma lunghissime code, magari dopo aver preso un'ora di permesso al lavoro, anche perché gli sportelli lavorano quasi sempre su appuntamento. Spesso l'unica soluzione è compilare le domande a mano, ma è facile capire come questa alternativa finisca per dilatare comunque i tempi d'attesa.
di MiDA
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