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Una situazione di caos totale: con queste parole la Cgil fa il punto sulla sanatoria per colf e badanti a un anno dal suo avvio. Secondo il sindacato confederale sono circa 130mila sulle 300mila arrivate – cioè il 41% – le domande di regolarizzazione ancora senza risposta e quasi 20mila quelle respinte. Si sarebbero, dunque, tutte concretizzate “le contraddizioni procedurali e burocratiche e l’ingolfamento degli sportelli Unici per l’immigrazione, ancora alle prese con i decreti flussi del 2007 e del 2008” che la Cgil aveva denunciato proprio all’avvio della sanatoria. “Ma i ministri Maroni e Sacconi – ricordano dal sindacato – fecero spallucce ed assicurarono che in 12 mesi la regolarizzazione si sarebbe conclusa”. Così però non è stato, anche a causa del taglio nella Finanziaria di 1.300 operatori.
I no alla messa in regola arrivano soprattutto – circa i due terzi – per non aver rispettato l’ordine di espulsione del questore, cadendo così nel reato di clandestinità previsto dal pacchetto sicurezza. La sanatoria truffa, dunque, di cui Mixa si è occupata più volte nei mesi scorsi. “C’è una speranza – si chiede Pietro Soldini, responsabile dell’ufficio immigrazione della Cgil – che i ministri Maroni e Sacconi affrontino con responsabilità e concretezza questa situazione, o continueranno sulla strada della mistificazione e della propaganda? Forse la risposta potrebbe essere purtroppo scontata, ma noi non siamo disposti a stare con le mani in mano”.

di CS (15 settembre)

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