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Italia
Richieste specifiche: diritto di cittadinanza basato sullo jus soli e diritto di voto
APPELLO PER IL LANCIO DELLA CAMPAGNA SUI DIRITTI DI CITTADINANZA
E PER IL DIRITTO DI VOTO
Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 4.330.000 (stima Caritas al 1 gennaio 2010), pari al 7,2% della popolazione totale. Di questi 862.453 - più di un quinto - sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo paese, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. Il luogo di provenienza dei loro genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e persecuzioni.
L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’ uguaglianza tra le persone, impegnando lo stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di stranieri questo principio è disatteso.
Noi, uomini e donne che considerano l’uguaglianza valore fondante di ogni democrazia e la decisione di persone di origine straniera di diventare cittadini/e italiani/e una scelta da apprezzare e valorizzare, siamo convinti che la battaglia per il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisiva per il futuro della nostra democrazia.
Tutti e tutte dobbiamo assumercene la responsabilità e operare perché l’Italia sia più aperta, accogliente e civile.
Per questo ci impegniamo a:
1 - Promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.
2 - Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione.
3 - Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali. Siamo infatti convinti che esercizio della cittadinanza significhi innanzitutto possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.
4 - Avviare un percorso che porti al deposito in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare:
- una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, con l’introduzione dello jus soli (diritto che deriva dalla nascita su un determinato territorio), aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità che determinano percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita.
- una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.
A sostegno di quanto proposto, ricordiamo che la Convenzione europea del 1997 già chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente”.
Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico; per farlo, intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario sul tema del diritto di cittadinanza.
Facciamo appello alla Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro affinché ognuno svolga il ruolo che gli compete per costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e viva nel nostro Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino/a italiano/a.
di CS (21 luglio 2010)
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