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Italia
Anche l’Arci si schiera al fianco delle seconde generazioni: dal Meeting Antirazzista che si è svolto a Livorno e Cecina è partita con una raccolta firme la campagna per chiedere la cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia oltre il diritto di voto per gli stranieri alle elezioni amministrative. Obiettivo della battaglia: mettere a punto in autunno due proposte di legge di iniziativa popolare, una per riformare la normativa sulla cittadinanza con l’introduzione dello ius soli, cittadinanza automatica cioè per chi nasce su suolo italiano, l’altra per riconoscere il diritto di voto agli immigrati. “È urgente riportare questi temi all’attenzione dell’opinione pubblica – spiega l’Arci in una nota – per costruire quel futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza che consenta ad ogni individuo che nasca nel nostro paese di essere a tutti gli effetti cittadino italiano”. Per la cittadinanza – si legge nell’appello – bisogna “aggiornare i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza a una comunità che determina percorsi di studio, lavoro e vita”. Il diritto di voto agli immigrati, invece, è visto come “lo strumento più alto di responsabilità sociale e politica”. Il sogno è che questa battaglia si trasformi in un movimento trasversale e unitario: l’appello, che comincerà a girare per le città, sarà accompagnato anche da iniziative ad hoc.
di CS (19 luglio 2010)
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