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Piccolo ducato, grande azione contro le discriminazioni. Arriva in Lussemburgo la Coppa dei Mondiali Antirazzisti: a vincere la XIV edizione, distinguendosi come gruppo che durante l’anno meglio si è distinto per la sua attività antirazzista e sociale, il Luxembourg Against Racism. Circa 6mila le presenze giornaliere per un totale di 30mila partecipanti: enorme successo per la manifestazione che si è svolta a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna, e che dal 1997 attraverso lo sport e il gioco combatte contro tutte le forme di discriminazione. Bandiere dai molti colori, applausi e cori alla festa conclusiva, domenica 11 luglio, in collegamento virtuale con il Sudafrica e la contemporanea finalissima dei mondiali di calcio. “Quest’anno più che mai – ha spiegato il vicepresidente Uisp Vincenzo Manco – abbiamo portato avanti una manifestazione con prezzi popolari, per tutti, senza alcuna tessera del tifoso e solo con la forza della nostra passione”. “Mantenere alti i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo – ha sottolineato poi Piero Gasperini, assessore allo Sport del comune di Casalecchio – è sempre una grande scommessa”.
La squadra lussemburghese si è distinta quest’anno per la sua capacità di organizzare dibattiti, di proporre contenuti, per la sua attività di sensibilizzazione in Europa contro ogni forma di discriminazione nel mondo del calcio e nella società. “Vorremmo che i valori dell’antirazzismo manifestati in questi 5 giorni – ha detto uno dei rappresentanti del team – venissero portati avanti da tutti noi 365 giorni l’anno”. Significativo il primo posto nel torneo di calcio con la squadra Non solo Firenze composta da rifugiati politici somali: il team ha ereditato il nome da un gruppo di Rom che aveva partecipato l’anno scorso e che, considerato ormai raggiunto il processo di integrazione, ha voluto cederlo come augurio e testimone positivo. Come nello spirito Uisp, premi un po’ per tutti: da Sheffield a Lipsia, dagli ultras di Modena e Bologna a quelli greci di Salonicco, ai partigiani dell’Anpi, ai bimbi Saharawi del Sahara ospiti a Modena per l’estate per un programma di scambi con l’Italia, ai ragazzi pachistani vincitori del primo trofeo di cricket.

di CS (13 luglio 2010)

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