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Non più solo Libia: ora i rimpatri di massa per gli immigrati rinchiusi nei centri di identificazione ed espulsione potranno avere anche destinazione Algeria e Tunisia. Ad annunciarlo lo stesso ministro dell’Interno Roberto Maroni con un telegramma urgente lanciato alle questure di tutta Italia. Dal 12 luglio – si leggerebbe nel testo – grazie ad accordi con le autorità diplomatiche dei due Paesi saranno organizzati, con cadenza giornaliera, “rimpatri scortati di un elevato numero di cittadini” provenienti dai due Stati, destinatari in Italia di un provvedimento di espulsione e attualmente detenuti nei Cie nazionali. “Un patto che segna una svolta nella politica della sicurezza – ha commentato Maroni – un passo meno eclatante dal punto di vista mediatico rispetto all’accordo con la Libia, ma altrettanto importante. L’effetto positivo non è solo svuotare i Cie, ma anche fissare un deterrente per nuovi possibili ingressi”. Dal titolare del Viminale anche un nuovo appello all’Europa “che faccia la sua parte, smettendola di accollare a noi il ruolo di gendarmi del Mediterraneo”.

di CS (12 luglio 2010)

{ 1 Commenti }

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Andrea ha scritto:
2010-07-23 09:52:54
Quest'informazione andrebbe "contestualizzata" un po', aggiungendo che la Corte di giustizia europea e la Cassazione affermano con sentenze che i tunisini che sono stati nei Cie non andrebbero rimpatriati considerando il fatto che la Tunisia spesso arresta queste persone sottoponendole alla tortura.