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Le strade del rap marocchino

Rabat come Detroit, Casablanca come la East Coast americana. È ormai esploso il fenomeno rap in Marocco. Vestiti come i loro colleghi a stelle e strisce i rapper nordafricani denunciano la miseria delle periferie.

La dimensione è ormai sociale, con la musica che diventa grido di una generazione, quella sotto i 25 anni, la metà circa dei 30 milioni di abitanti del Paese. “Sono marocchino, marocchino fino alla morte. Chiunque opprima il mio paese io lo opprimerò, chiunque voglia male al mio paese io lo combatterò” dice Bigg, uno degli artisti più noti e rappresentativi. Tutto è cominciato alla fine degli anni ‘90 con lo sviluppo di internet, vero e proprio tam tam incontrollabile. Diffusore senza censure di questo mix di parole arabe ritmate con il sottofondo degli strumenti tipici del Nord Africa. Oggi sono centinaia i siti dedicati, migliaia i video scaricabili da youtube.

L’anno scorso a Casablanca per prendere parte al Boulevard des Jeunes, l’appuntamento dedicato al rap Made in Marocco, sono arrivati in 90mila. Per quattro giorni hanno ballato e cantato - rigorosamente in darija, il dialetto marocchino - attirando le ire del partito filo-islamico che vede Satana nei versi hip hop. Ma niente può più fermarli, complice anche re Mohammed VI, molto aperto verso il mondo che cambia.

E allora ecco un’esplosione di nomi e rabbia: da Hm-kFlow ad Ali-B passando per Sharman fino a Lamaislam. Che il movimento sia ormai cresciuto è così chiaro, che i rapper nordafricani hanno composto insieme una canzone a sostegno di Gaza.

 

di Mixa Staff

test di nicolo

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I più piccoli preferiscono Wall-e

 

Sbaraglia la concorrenza e conquista il cuore dei bambini. Quelli tra i sei e i dieci anni non hanno dubbi: il cartone animato più bello, divertente, appassionante uscito sul grande schermo nel 2008 è Wall-e.

La storia del robot ‘raccatta rifiuti’, prodotta dalla Walt Disney, è quella che più è piaciuta al 65% degli intervistati: 500 alunni delle scuole elementari di diverse città italiane interpellati dall’agenzia di ricerche di mercato Blp. A incantare i più piccoli è stata la simpatia del protagonista e la comicità della sua avventura spaziale.

Molti poi si sono identificati nel ruolo di Wall-e e nella sua missione per salvare la Terra dagli errori degli umani. Arrancano in seconda e terza posizione, Kung Fu Panda e Madagascar 2, preferiti solo dal 20% e dal 10% dei bambini