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Europa
Anche in Ungheria arriva la prima banca dei poveri. Secondo un giornale economico locale infatti i primi soldi sono stati già accreditati dall'Istituto. Il progetto, seppur sperimentale, è gestito da una fondazione privata e si ispira al modello indiano Grameen ideato e fortemente voluto da Muhammad Yunus, Premio Nobel per la pace 2006. La banca dei poveri è partita con un fondo di 400 milioni di fiorini, vale a dire un milione e mezzo di euro. A circa 400 persone, che pure non posseggono alcuna garanzia o cauzione, verranno assegnati piccoli prestiti che potranno andare dai mille ai tremila euro. I beneficiari, aiutati da una sorta di tutor, potranno dare il via a una piccola impresa e poi, grazie ai guadagni auspicati, inizieranno a ripagare il credito. L'esperimento, che coinvolgerà soprattutto i Rom, a detta del suo promotore Peter Felcsuti, presidente della Banca Raiffeisen, consentirà di capire se i più poveri possono dare una svolta alla loro vita. In Ungheria la minoranza Rom rappresenta il 7% della popolazione e vive per lo più in condizioni di estrema povertà, priva di istruzione e lavoro. Per loro questo modello, ideato senza aiuti statali, potrebbe rappresentare una vera occasione.
di SV (16 settembre 2010)
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