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Nulla ferma la Francia. L'ultima pesante critica alla deportazione dei rom di origine rumena è arrivata giovedì 9 settembre dal Parlamento europeo. Ma il giorno dopo in una visita a Bucarest il controverso ministro dell'immigrazione Eric Besson ha annunciato che Parigi continuerà nella sua azione e che cercherà di aiutare l'integrazione dei gitani all'interno della Romania. Da parte sua il presidente rumeno Basescu ha assicurato di lavorare a un piano per un migliore inserimento sociale dei rom e all'invio di poliziotti che possano aiutare i colleghi francesi nel contrastare i crimini commessi dai suoi connazionali soprattutto nella capitale della Francia. In cambio il governo Sarkozy è pronto a versare un cospicuo assegno alla Romania. Sono all'incirca un migliaio i rom deportati da Parigi nelle ultime settimane. Nel 2009 furono 11 mila. Nell'incontro avuto con il ministro degli esteri rumeno, Teodor Baconschi, Besson ha minimizzato le reazioni internazionali e ha detto che i due Paesi stanno lavorando assieme per chiedere all'Unione europea di trovare fondi per migliorare le condizioni di vita dei nomadi nei loro Stati di origine.
Secondo i recentissimi dati dell'Osce, l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, in Francia ci sono circa 400 mila rom, circa lo 0,64% della popolazione. In Italia ce ne sono 140 mila, circa lo 0,23% dei suoi abitanti. I Paesi a più alta presenza di gitani sono la Bulgaria, dove sono circa 750 mila (quasi il 10% della popolazione) e l'Ungheria (700mila, il 6,93% degli abitanti). La loro presenza negli ultimi 8 anni è esplosa in Romania: si è passati dai 535.140 del 2002 a 1.850.000 del 2010 (dal 2,4% della popolazione all'8,56%). In termini numerici è pero la Turchia, il Paese che "ospita" il maggior numero di rom: sono circa 2.750.000, il 3,71% dei residenti.

di FB (10 settembre 2010)

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