
A febbraio dovrebbero essere tre le date previste. Poco importa se il sistema si inceppa e il cervellone del ministero dell'Interno va in tilt come è già successo. Al momento non è stata trovata una soluzione migliore e tutto rimarrà appeso al filo della casualità informatica.
Fine dell'anno, tempo di bilanci. Tanti gli istituti di ricerca impegnati nell'elaborazione dei dati sul fenomeno migratorio. Nei mesi scorsi la presentazione del Dossier Caritas Migrantes 2010, questa settimana è stata la volta dell'Ismu che a Milano ha illustrato il XVI Rapporto sulle migrazioni 2010. Analisi convergenti e la stima di una presenza straniera in Italia che tocca i 5 milioni e 300mila individui (tra regolari e non). La crisi economica frena gli arrivi e rispetto agli anni precedenti c'è stato un calo degli ingressi pari al 36%. Tuttavia, nonostante la perdita di posti di lavoro soprattutto nell'industria, il tasso di occupazione è più alto tra gli immigrati. Sono loro che vanno a coprire i buchi dell'economia, in particolare di quella sommersa.
A colpire è la somiglianza con alcuni "atteggiamenti" tipicamente italiani. L'aumento dell'età media e la scarsa propensione a fare figli. Questo dato è in controtendenza rispetto ai decenni scorsi quando si puntava soprattutto sugli immigrati per il ricambio generazionale. A dire il vero l'invecchiamento degli stranieri è stato rilevato dall'Orim, l'Osservatorio regionale per l'integrazione e la multietnicità della Lombardia. In 13 anni si è passati da una media di 28 anni di età ai 34 di oggi. Essendo la regione con la più alta presenza di stranieri (più di un milione e 200mila persone), i fenomeni che qui si verificano sono anticipatori di quelli nazionali. Interessante anche la fuga da Milano città, perché troppo cara e ostile, che accomuna gli immigrati ai giovani italiani.
Spiace infine avere la conferma di una crescita della xenofobia che pone gli italiani secondi solo agli inglesi. Anche per questo vi proponiamo di conoscere gli immigrati, e i loro figli e nipoti, che vi stanno accanto partecipando alle feste natalizie che la nostra Chiara Semenzato ha raccolto nella storia di copertina sul Natale. Non coinvolgono ovviamente tutte le comunità straniere, perché non tutti celebrano il Natale, ma è un buon punto di partenza!
di Ginevra Battistini