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Foto di Ginevra Battistini
Grazie per la fiducia, la stima e i tanti incoraggiamenti dei nostri lettori. Mixa piace davvero, l’idea del confronto tra italiani e stranieri ha fatto centro. Immaginavamo un calo di visite al sito dopo la prima settimana di lancio e invece i dati rivelano un incremento di quasi il 40%.

Senz’altro un ottimo risultato ottenuto soltanto attraverso il tam tam via web. Nelle prossime settimana inizieremo a promuovere il giornale in modo più capillare e strutturato in modo da conquistare maggiore visibilità. Grazie ai lettori dunque ma anche a tutti i collaboratori di Mixa che pur volontari stanno facendo un lavoro notevole.


Questa settimana abbiamo una nuova storia di copertina, affidata al nostro inviato Valerio Gardoni. Storia amara di degrado profondo nel ricco Nord dove a Zingonia, in provincia di Bergamo, si vive al di sotto della dignità umana.



Abbiamo poi deciso di andare a vedere che cosa c’è dietro l’annuncio, elettorale più che politico, del provvedimento sul permesso di soggiorno a punti. Siamo in attesa delle riposte dei ministeri competenti, più volte sollecitati dalla nostra Chiara Semenzato, ma già l’idea di aggravare un percorso reso perverso dalla Bossi-Fini (senza il lavoro, niente permesso e viceversa), non ci piace. Ancora una volta agli stranieri si impongono solo doveri dimenticandosi dei loro diritti.



Protagonista delle storie vere, da oggi e per quindici giorni, è Nelly Diop, senegal-milanese, promotrice, tra l’altro, dello sciopero del primo marzo a favore degli immigrati. Noi di Mixa aderiamo a questa iniziativa con molto entusiasmo. Come ‘le coraggiose ragazze’ che hanno dato vita a questa manifestazione, a cui dedicheremo la prossima storia di copertina, siamo consapevoli della difficoltà di scioperare di molti stranieri. Ciononostante riteniamo doveroso dedicare una giornata a loro visti i tempi di crescente intolleranza. 



Per la sezione mondo, da ora in poi, la nostra attenzione andrà anche a molti di quei Paesi trascurati dalla stampa tradizionale e da cui provengono tanti dei nostri immigrati. La speranza è quella di incrociare sguardi diversi su Paesi diversi. Se un giorno, ad esempio, un senegalese leggerà Mixa per conoscere politica, cultura e tradizioni della Cina, allora saremo pienamente soddisfatti.

di Ginevra Battistini