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Sempre più Mixa la giornata internazionale del Fai

La prima fu Brescia nel 2008. L’anno scorso l’esperienza è stata fatta ancora fra le vie della Leonessa d’Italia, ma anche a Milano, Torino, Padova e Palermo. Nel 2010 c’è almeno un appuntamento in ogni regione. La Giornata Fai di Primavera diventa sempre più internazionale. Come ogni anno infatti il Fondo per l’Ambiente Italiano organizza, sabato 27 e domenica 28 marzo, l’apertura al pubblico di monumenti delle città italiane di solito inaccessibili. A fare da guide ci sono giovani ciceroni, ragazzi delle scuole che raccontano la storia dell’arte italiana, e sempre più cittadini stranieri. Da tre anni le visite guidate sono anche in lingua originale, cioè nelle diverse lingue degli immigrati che vivono in Italia.
“Educare i cittadini alla tutela del nostro patrimonio artistico e ambientale”. È uno degli obiettivi segnalati nello statuto del Fai che vuole far conoscere anche ai nuovi abitanti delle città italiane monumenti, chiese, palazzi storici del nostro Paese. Saranno anche loro in futuro a doverli tutelare. “Arte: ponte fra culture”, questo il titolo dell’iniziativa che vuole essere una forma di integrazione. “La conoscenza dell’arte e della storia locali – dicono al Fai – può promuovere integrazione e coesione sociale e favorire lo sviluppo di un sentimento di identità e appartenenza”.
Nobili intenti che sono diventati realtà due anni fa a Brescia, una città con un alto tasso di immigrazione. “Chi viene qui a vivere e a lavorare – spiega Giuseppina Conte Archetti dell’Associazione “Amici del Fai” – vuole anche conoscere il luogo in cui si trova”. Da questo presupposto si è partiti per la prima edizione in lingua straniera, nel 2008. Allora parteciparono 400 persone. Un successo che si è ripetuto e ampliato lo scorso anno e che nel 2010 ha fatto un passo in più. “Da gennaio – dice Giuseppina Conte Archetti –  è attivo un corso di cultura per stranieri con lezioni teoriche e visite ai monumenti della città”. A fare da guida in lingua originale nel fine settimana a Brescia saranno 25 persone che partecipano a questo corso, 25 “portatori di cultura” di 19 diverse nazionalità che spiegheranno storia e arte ai loro concittadini e anche agli italiani.
Sono 18 le città italiane in cui si faranno esperienze simili. “Sentiamo – spiega Omar Khattab, coordinatore del Centro Polivalente per immigrati di Porto d’Ascoli, fra le associazioni che collaborano alle Giornate di Primavera – la necessità di conoscere l’Italia e insieme organizziamo settimane interculturali con i gruppi di diverse etnie che vivono nella nostra zona”.
Un importante contributo viene anche dalla scuola. Un esempio su tutti è quello di Udine, dove verrà fatta una vista guidata dei luoghi del mercato per la comunità cinese in collaborazione con una classe con 16 studenti cinesi dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione Stringher. Per tutti i particolari sui monumenti aperti nel fine settimana (590 fra sabato 27 e domenica 28 marzo) si può consultare il sito del Fai (http://www.giornatafai.it). Sempre nel sito si trova l’elenco dei siti in cui è possibile fare una visita in lingua straniera.

di Chiara Pizzimenti

Per tutti i gusti

 

Faccia un passo avanti chi conosce il tagalog. Fra gli italiani non molti, ma la maggior parte della comunità filippina, 32mila persone solo a Milano, parla questa lingua che è una delle principali della Repubblica delle Filippine e la più importante per numero di parlanti. È parente di lingue come il malese, l’hawaiiano e il samoano, tutte del gruppo austronesiano. In questa lingua saranno fatte le visite alla Cà Granda dell’Università degli Studi di Milano, a Piazza Arringo ad Ascoli Piceno e a Villa Pace di Messina.
 È una lingua indoeuropea, come l’italiano, l'urdu, lingua nazionale del Pakistan e dell’amministrazione indiana. Ha influenze turche, persiane e arabe. Il termine urdu significa accampamento. Se volete, potete sentire la storia nel castello di Brescia raccontata in urdu oppure in punjabi, lingua tonale del Punjab. Si può scegliere anche il cingalese, idioma dello Sri Lanka, lingua madre per circa 13 milioni di persone. Narra la leggenda che il prince Vijaya abbia portato questa lingua dall’India all'isola di Ceylon 500 anni prima di Cristo. 
Ci sono anche lingue che si possono dire sopravvissute come quella ucraina. Tante sono state infatti le interferenze dell’Unione Sovietica che imponeva il russo, ma la lingua di Kiev si parla ancora grazie alla diffusione fra la gente, alle canzoni e alla poesia. L’ucraino viene scritta in una versione dell’alfabeto cirillico e un lessico simile alle altre lingue slave come polacco e slovacco.

Idea geniale di un consigliere regionale della Lega Nord: test di lingua italiana per chi voglia aprire un bar o un ristorante. Bergamo in subbuglio: a rischio chiusura tutti i locali.

 

SI AVVICINANO LE ELEZIONI REGIONALI DI FINE MARZO. ALCUNE LISTE AFFRONTANO I TEMI DELL' IMMIGRAZIONE E DELL'INTEGRAZIONE. TU CHE COSA VORRESTI TROVARE NEI LORO PROGRAMMI E CHE COSA NON VORRESTI MAI LEGGERE?

 

Biba 62 - Cittadinanza breve a tutti i costi. Forza Fini! Fatti non solo parole.

 

Abdel - Chiedo che si rispetti la legge e che i tempi di rilascio del permesso di soggiorno non superino i 20 giorni. Oggi c'è chi aspetta per più di un anno. È una pazzia!

 

Ananda 69 - Non voglio più leggere che i clandestini sono dei delinquenti. Lo sono stata anch'io e ho sputato sangue per inserirmi onestamente nel contesto italiano. Abbasso il reato di clandestintà. Bisogna regolarizzare tutti coloro che lavorano in Italia.

 

Per la prossima settimana:

 

IRRUZIONE DA PARTE DELLA POLIZIA NELLE CASE IN CUI SI SOSPETTA LA PRESENZA DI CLANDESTINI. QUESTA LA PROPOSTA DEL SINDACO DI MILANO LETIZIA MORATTI. TU CHE COSA NE PENSI?


 

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