banner-permicro
In Primo Piano Editoriale Reportage News Rubriche MediaCenter Sondaggi Eventi Archivio Contatti Free Press
costume
e società
Share |
Carnevale Mixa a Milano

Dopo lunghi giorni di pioggia e di cieli grigi, finalmente a Milano torna a splendere il sole. Il modo migliore per festeggiare il carnevale. In città sono in programma diversi appuntamenti. La parata ufficiale, organizzata dal Comune, e quella alternativa promossa da diverse associazioni antirazziste, centri sociali e sigle varie riconducibili al mondo immigrato. Titolo: Samedi Gras. È questa quella su cui puntiamo l'attenzione pensando che i due cortei confluiscano in piazza del Duomo. Almeno così si legge nel volantino della manifestazione. In corso Venezia, in effetti, ci imbattiamo nella sfilata dei boliviani (vedi foto) e immaginiamo di essere nel poso giusto. Lo spettacolo è bellissimo e pieno di energia. I boliviani sono scatenati. Ballano e marciano davanti a un gran pubblico assiepato dietro le transenne. Nonostante il vento sferzante, le donne indossano abiti, dai colori sgargianti, che lasciano scoperti spalle, gambe e decolleté. Sorridono felici e sembrano non accorgersi di nulla. Anziani, ragazzi, genitori e bambini le stanno a guardare divertiti. C'è un po' di tutto, milanesi da generazioni, latinoamericani,  asiatici, africani. Le danze e i costumi boliviani danno un tocco davvero nuovo al carnevale ambrosiano. Anche i carri sono piuttosto interessanti e nel complesso ben fatti. Quelli dei quartieri cittadini s'impongo nel sound system; quelli degli oratori sono più noiosi e scontati nonostante l'impegno. Detto ciò è davvero una bella festa, multietnica e integrata. Via Padova sembra lontana, luogo ferito di un'altra città.


In piazza del Duomo, ci ritroviamo in mezzo a moltissimi stranieri che hanno l'aria di divertirsi parecchio. Ci intratteniamo con loro e gli chiediamo del carnevale dei loro Paesi d'origine. Patricia e i suoi amici filippini ci spiegano che da loro la festa più simile è quella della città di Cebu. "Qui a gennaio c'è un grande street dancing molto seguito da tutti". Amina, originaria del Marocco, invece, non trova nessuna analogia con le feste del suo Paese. "Per questo mi piace ancora di più. Per me è un'assoluta novità". Santina, italo-eritrea, ci spiega che da loro il carnevale si festeggia ma in tutt'altro modo. "Qui ci si traveste, si balla e si sta in mezzo alla gente. Da noi invece la cosa è molto più raccolta. In pratica è l'ultimo giorno in cui si mangia la carne prima del digiuno che precede la Pasqua". Kamal, infine, tenta di dirci due parole sullo Sri Lanka. L'italiano è stentato ma capiamo che a maggio nell'isola succede qualcosa di simile a una festa di carnevale, con la gente che balla per le strade e si traveste. 

Intanto dal Samedi Gras arriva la telefonata di un'amica. La marcia c'è, è in corso, ma in tutt'altra zona della città. Il raduno davanti alla stazione centrale si è trasformato in un corteo diretto in via Zuretti, dove il 14 settembre del 2008 è stato ucciso Abba, il 19enne di colore punito con la morte dai gestori italiani di un bar che lo accusavano di aver rubato dei biscotti. Parata militante e occasione di lancio dello sciopero degli immigrati del primo marzo. Circa trecento persone, tre carri e i sudamericani che anche qui la fanno da padrone. Tra gli slogan dell'iniziativa 'milanesi si diventa, non si nasce'. Da sotto la madonnina, dove tante nazionalità convergono per la stessa festa, ci riconosciamo in pieno nello stesso motto. 


Guarda il video. In attesa del primo marzo quando ci sarà 'Ventiquattr'ore senza di noi', la prima giornata senza immigrati, Michela Dell'Amico ha chiesto ai molti stranieri presenti al carnevale ambrosiano se aderiranno o meno a questa iniziativa.

 

di ginevra battistini

Il carnevale di Cochabamba

Coccarde e lustrini, Wilson e Gladis, sposi boliviani, riprendono il fiato dopo la lunga marcia danzante per il centro di Milano. Fatica da poco per gente abituata a festeggiare per una settimana intera il carnevale a Cochabamba, in Bolivia, a 2500 mila metri di altitudine. "Da noi si balla per giorni, anche di notte. C'è una grande partecipazione e una grande attesa perché nella festa c'è anche una gara. I danzatori si dividono in squadre fino a un massimo di 200 persone. I giurati, in genere membri delle amministrazioni locali, scelgono la squadra migliore, quella che balla meglio e che ha la più bella coreografia. Chi vince, si spartisce una certa somma di denaro. Tutto nel segno della Virgen del Socabon, protettrice dei minatori".

A Milano in via Padova scoppia la guerriglia urbana tra egiziani e sudamericani, dopo la morte di un ragazzo nordafricano. Il governo, a sorpresa, adotta la linea morbida. Maroni: "Basta con questi rastrellamenti. Preferiamo siano in casa quando butteremo giù i palazzi".

 

 

NON SOLO LA CITTADINANZA, ORA ANCHE IL PERMESSO DI SOGGIORNO POTREBBE ESSERE RILASCIATO SOLO A CHI IMPARA LINGUA E COSTITUZIONE ITALIANE. NON SI RISCHIA DI PRETENDERE TROPPO DAGLI IMMIGRATI?


Oscar67 - E dopo tutto il tempo che ci ho messo a conquistare il permesso, devo anche fare i salti mortali per mantenerlo? Idea balorda. Bisogna rispettare i tempi di consegna del documento invece di parlare a vanvera.

Manuelita - Ok. Sono disposta a mettermi alla prova ma sfido gli italiani a fare altrettanto. 

MarwinX - Certo che si pretende troppo da noi stranieri. E se un giorno scoprissimo che siamo più preparati degli italiani? Che cosa avremmo in cambio?


Per la prossima settimana:

RAGAZZI NEL 45% DEI CASI XENOFOBI O PREVENUTI NEI CONFRONTI DEGLI IMMIGRATI. TU DA CHE PARTE STAI?

 

Scrivi la tua a redazione@mixamag.it