Dopo lunghi giorni di pioggia e di cieli grigi, finalmente a Milano torna a splendere il sole. Il modo migliore per festeggiare il carnevale. In città sono in programma diversi appuntamenti. La parata ufficiale, organizzata dal Comune, e quella alternativa promossa da diverse associazioni antirazziste, centri sociali e sigle varie riconducibili al mondo immigrato. Titolo: Samedi Gras. È questa quella su cui puntiamo l'attenzione pensando che i due cortei confluiscano in piazza del Duomo. Almeno così si legge nel volantino della manifestazione. In corso Venezia, in effetti, ci imbattiamo nella sfilata dei boliviani (vedi foto) e immaginiamo di essere nel poso giusto. Lo spettacolo è bellissimo e pieno di energia. I boliviani sono scatenati. Ballano e marciano davanti a un gran pubblico assiepato dietro le transenne. Nonostante il vento sferzante, le donne indossano abiti, dai colori sgargianti, che lasciano scoperti spalle, gambe e decolleté. Sorridono felici e sembrano non accorgersi di nulla. Anziani, ragazzi, genitori e bambini le stanno a guardare divertiti. C'è un po' di tutto, milanesi da generazioni, latinoamericani, asiatici, africani. Le danze e i costumi boliviani danno un tocco davvero nuovo al carnevale ambrosiano. Anche i carri sono piuttosto interessanti e nel complesso ben fatti. Quelli dei quartieri cittadini s'impongo nel sound system; quelli degli oratori sono più noiosi e scontati nonostante l'impegno. Detto ciò è davvero una bella festa, multietnica e integrata. Via Padova sembra lontana, luogo ferito di un'altra città.
di ginevra battistini

Coccarde e lustrini, Wilson e Gladis, sposi boliviani, riprendono il fiato dopo la lunga marcia danzante per il centro di Milano. Fatica da poco per gente abituata a festeggiare per una settimana intera il carnevale a Cochabamba, in Bolivia, a 2500 mila metri di altitudine. "Da noi si balla per giorni, anche di notte. C'è una grande partecipazione e una grande attesa perché nella festa c'è anche una gara. I danzatori si dividono in squadre fino a un massimo di 200 persone. I giurati, in genere membri delle amministrazioni locali, scelgono la squadra migliore, quella che balla meglio e che ha la più bella coreografia. Chi vince, si spartisce una certa somma di denaro. Tutto nel segno della Virgen del Socabon, protettrice dei minatori".
A Milano in via Padova scoppia la guerriglia urbana tra egiziani e sudamericani, dopo la morte di un ragazzo nordafricano. Il governo, a sorpresa, adotta la linea morbida. Maroni: "Basta con questi rastrellamenti. Preferiamo siano in casa quando butteremo giù i palazzi".

NON SOLO LA CITTADINANZA, ORA ANCHE IL PERMESSO DI SOGGIORNO POTREBBE ESSERE RILASCIATO SOLO A CHI IMPARA LINGUA E COSTITUZIONE ITALIANE. NON SI RISCHIA DI PRETENDERE TROPPO DAGLI IMMIGRATI?
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