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Agli immigrati piacciono tv e internet

Navigano in internet molto più degli italiani, preferiscono le reti Mediaset (soprattutto Canale 5 e Italia Uno), ascoltano poco la radio e molto la musica, in particolar modo quella del loro Paese di origine. Sono questi i dati salienti di una ricerca dell’Università di Perugia promossa dal Corecom Umbria e presentata qualche giorno fa a Palazzo dei Sette a Orvieto. Al centro dell'analisi l'uso che ne fanno gli immigrati dei mass media e la loro rappresentazione nei quotidiani e nelle tv locali.




A vincere su tutti, le reti del biscione, che sono seguitissime dagli stranieri, mentre la Rai e le tv dei loro Paesi di origine sono viste solo saltuariamente. Gli immigrati stanno comunque spesso davanti la tv. Quasi il 90% di loro (l'89,8% ) confessa di guardare il piccolo schermo, anche se tra gli italiani il dato schizza al 97,8%. Il programma più visto dagli stranieri è il Tg5, seguito dal talent show di Maria De Filippi "Amici". Solo al terzo posto nel loro gradimento il Tg1. Poi due reality, il Grande Fratello e Uomini e Donne, sempre condotto da Maria De Filippi, che è anche il personaggio più amato. Molto seguiti anche Striscia la Notizia, le Iene, i Bellissimi di Rete4, le partite di calcio, i Simpson e Studio Aperto. Insomma tranne rarissime eccezioni tutti programmi targati Mediaset. Tra i giovani le reti favorite sono Italia 1 e Canale 5. Le trasmissioni del cuore sono lo show comico Colorado, il Grande Fratello, il cartoon manga One Piece e i Simpson.



A sorprendere è il dato che vede le televisioni dei Paesi d'origine molto poco seguite
. Anche al Jazeera, nonostante molti stranieri abbiano l'antenna satellitare, è poco amata, se non da chi ha un grado di istruzione elevato.



Pochi quelli che ascoltano la radio. Anche perché nelle scelte musicali preferiscono di gran lunga gli artisti dei loro Paesi di origine
. Fanno eccezione alcune mega star, che mettono d'accordo i gusti degli italiani con quelli degli stranieri. I più amati sono la cantante colombiana Shakira, la nuova regina del pop di origine italiana Lady Gaga e Michael Jackson, nonostante l'artista americano sia morto un anno e mezzo fa.



Moltissime le ore passate davanti a internet
. Soprattutto per quanto riguarda teenager e giovani, che usano facebook e twitter. Per telefonare a casa utilizzano nella stragrande maggioranza dei casi Skype, il software che permette di parlare e vedersi attraverso un pc in modo completamente gratuito,  collegamento a internet escluso.

di Francesco Bianco (16 dicembre 2010)

La rappresentazione degli immigrati nei mass media

L'ultimo fatto di cronaca che ha portato alla luce il rapporto tra mass media e immigrati nel nostro Paese è quello relativo alla scomparsa di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate in provincia di Bergamo di cui non si ha più notizia da settimane. Subito viene accusato un marocchino che lavora in un cantiere della cittadina. Addirittura viene fermato un traghetto diretto in Marocco per arrestare il giovane muratore. Si scoprirà che non c'entra niente. E' stato un errore di traduzione. E pensare che sarebbe bastato sentire il suo datore di lavoro, che poi ha confermato che il ragazzo quel pomeriggio è stato sempre con lui. Ma i casi sono innumerevoli. E' a livello inconscio però che i mass media drammatizzano tutto ciò che riguarda l'immigrazione. Basta pensare ai titoli dei giornali o dei tg. L'arrivo di un natante con 20 persone in Puglia fa titolare "Prese d'assalto le coste pugliesi". Sempre in tema di sbarchi si parla di "invasione". Nel connotare una notizia, la provenienza diventa fondamentale. In Italia ci sono decine di investimenti in auto al giorno. Tendenzialmente i giornali parlano quasi esclusivamente di quelli che hanno uno straniero come protagonista. La stessa cosa per gli stupri. I dati della polizia rivelano come nella stragrande maggioranza dei casi la violenza sulle donne è opera di italiani (spessissimo parenti stretti o ex mariti e fidanzati italiani). Ma leggendo i giornali la percezione è assolutamente contraria: sono gli immigrati a stuprare.

Gli immigrati pagano circa 11 miliardi di euro tra fisco e previdenza sociale. Sei solo per pensioni alle quali, probabilmente, non accederanno mai. Esattamente come gli italiani che entrano oggi nel mercato del lavoro. Anche questa è integrazione

 

DIVENTARE ITALIANI IN 24 ORE. SECONDO LA TUA ESPERIENZA QUALI CONSIGLI DARESTI A UN TUO CONNAZIONALE PER INTEGRARSI IN FRETTA NEL NOSTRO PAESE?

 

PAULA - Il consiglio migliore è quello di imparare in fretta la lingua. E' fondamentale, come in ogni Paese. Ma in Italia ancora di più. In pochissimi parlano inglese o spagnolo. Quindi se si vuole comunicare, o meglio, se si vuole capire, bisogna apprendere alla svelta l'italiano.

 

SERGIO - Oltre alla lingua che però vale ovunque, agli italiani piace pensare che il loro sia il miglior Paese del mondo. La miglior cucina, i monumenti più belli, il clima migliore. Un po' come si fa con i bambini, è meglio dar loro sempre ragione. Altrimenti si rischia la domanda classica: se non ti piace qui, che ci sei venuto a fare?

 

MARCO - Lavorare in regola. Agli italiani interessa solo questo degli stranieri. Più che razzisti, sono classisti. Se lavori e sei tranquillo, nessuno ti darà mai fastidio. Loro tengono molto anche all'aspetto. Se ti vesti bene, metà della fatica per farsi accettare è fatta.

 

NEI MEDIA SI PARLA DI IMMIGRATI SOPRATTUTTO IN TEMA SICUREZZA. NEI TG E NEI GIORNALI LO SPAZIO DEDICATO ALLE ALTRE NOTIZIE E' POCHISSIMO. SECONDO TE PERCHE' SI FA QUESTA SCELTA?

 

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