Partire alla scoperta del Camerun, ma entrando dalla porta di servizio. Questo l'obiettivo del viaggio organizzato ogni anno a Milano dall'Associazione teatrale Mascherenere, fondata nel '92 da Leonardo Gazzola. Regista che, una volta scoperto "quel triangolo d'Africa che come si dice, la racchiude tutta", è tornato a Milano e ha iniziato un gemellaggio con una compagnia del luogo: per tornare ogni anno con professionisti o amanti del teatro - ma anche semplici curiosi - e metterli a contatto col Camerun attraverso la sua arte. Partenza il 25 luglio, ritorno il 16 agosto. 3 settimane per 800 euro, escluso il volo, numero massimo di partecipanti: una decina.
"Saremo ospiti di David Noundji - ci spiega -. Un attore e regista di Yaoundé, la capitale del Paese. Passeremo i primi giorni a conoscere la città attraverso i suoi locali, le sue strade, i suoi abitanti, assistendo anche alle prove delle compagnie e agli spettacoli. Poi si parte per un piccolo Paese montano, abitato da 300 persone - Bayangam - per un vero e proprio stage con i maestri del posto tra musica, canto e narrazione". Il gruppo si ferma lì per 8 giorni, immerso nella vita 'vera' dei suoi abitanti, comprese le piccole incombenze quotidiane, come tirar su l'acqua dal pozzo. Poi si mangia insieme e si lavora insieme all'allestimento dello spettacolo. "La partecipazione è comunque aperta a tutti, non serve essere attori o registi. Abbiamo avuto con noi una volta un assicuratore, che voleva semplicemente conoscere il Camerun in un modo non 'turistico' ed è stato fantastico!"
Certo, resta ampio spazio per il relax sulle lunghe spiagge oceaniche o per girare le città storiche o scoprire la natura: sempre però con una guida-attore che regala comunque uno sguardo particolare, diverso, più approfondito e 'interno'. Il Camerun - nel centro del continente africano, tra Nigeria, Ciad, Repubblica Centrafricana, Congo, Guinea Equatoriale e Gabon - vanta un'ampia diversità geologica e culturale. Il paesaggio alterna spiagge, deserti, montagne, foreste pluviali e savane. La costa affaccia sul Golfo di Guinea, nell'oceano Atlantico. Nel Paese convivono oltre 200 diverse etnie e gruppi linguistici, ed è noto tra l'altro per i suoi stili musicali, come il makossa e il bikutsi (oltre che per i successi della sua nazionale di calcio). Il francese e l'inglese sono le lingue ufficiali.
Il viaggio si conclude tornando alla capitale e "restituendo lì quello che si è preparato al villaggio". Si invitano tutte le compagnie e la stampa per "lo spettacolo di un gruppo di italiani in Camerun: una cosa che comunque incuriosisce molto", e poi segue una bella festa, dove - tra una braciola e un sorso di birra - si discute allegramente di cultura, teatro, scambi interculturali.
Per chi fosse interessato a unirsi al gruppo (formato al momento da 5 persone) è possibile scrivere a leonardo@mascherenere.it.
di Michela Dell'Amico (8 luglio 2010)
Mascherenere propone incontri tra culture anche a Milano, con danza, musica, racconti, arte e giochi: Estate alle Colonne 2010 ospita infatti VentiEventi, tutti i giovedì alle Colonne di San Lorenzo.
"Volevamo allargarci a un pubblico diverso da quello della Fabbrica del Vapore, dove ha sede la nostra associazione - dice il direttore di Mascherenere, Modou Gueye - e la risposta è stata ottima. Come dire, se la montagna non va da Maometto..."
Il programma delle serate: il 5, il 12, il 13, il 19 e il 26 agosto, il 2 e il 9 settembre, dalle 20, vi aspettano racconti, miti e leggende dal Sud del Mondo con 'I segreti delle maschere: laboratorio di creatività, tra arte e tradizione'. Comici di Zelig Strangers e stage di danze popolari aperto a tutti.
L'ultima serata sarà dedicata a una Festa di chiusura, con esibizioni di danza di chi ha partecipato allo stage. Ogni sera: “Mi racconti una storia?”, gara di interpretazione di fiabe e racconti, con un gadget in omaggio al più bravo. Inoltre, ogni appuntamento sarà ripreso e “raccontato” da pittori e fotografi, che creeranno un “diario figurativo” di questo viaggio attraverso il mondo, restando fermi nel cuore di Milano.
L'iniziativa promossa nell’ambito de Rassegna "Estate alle Colonne 2010" dall’Assessorato Tempo Libero del Comune di Milano.
A Pontida, 12 gradi e pioggia battente, la Lega lancia il suo messaggio: "Prima il lavoro ai nostri, gli extracomunitari si arrangino". Cantava Ligabue: "Freddo cane in questa pianura". Padana.

MIGRANTI, IMMIGRATI, STRANIERI: CHE PESO HANNO QUESTE PAROLE PER TE? SONO TUTTE POLITICAMENTE CORRETTE?
Mariaelena - bha, io stessa sono un'emigrante...
Abhdel - Non penso siano questioni determinanti...anche se so che molte persone si sentono offese, o comunque non gradiscono la parola 'straniero'
Pedro E. - Ma straniero non ha nessun senso negativo per me, tutti siamo stranieri: basta fare una vacanza all'estero!
Alberto - Io uso sempre la parola migranti, perchè l'uso ha caricato la parola immigrati di una connotazione negativa. Come è successo per 'negro' o 'nero', che in sé non contengono alcuna offesa, o per 'marocchini', poi sostituito con magrebini (tra l'altro più corretto geograficamente). E' lo stesso che si fa per 'non vedenti', 'operatori ecologici'...certo, sono delicatezze che possono sembrare in certi casi eccessive, o esse stesse disciminatorie, perchè potrebbero suggerire esattamente ciò che cercano di evitare: come nel caso dell'operatore ecologico: fare lo spazzino è forse squalificante? Comunque avere una certa attenzione mi sembra importante.
Per la prossima settimana:
ASILI PER TUTTI? E' GIUSTO DARE ANCHE AGLI IRREGOLARI GLI STESSI DIRITTI DEGLI ITALIANI NELLE GRADUATORIE?
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