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L'ex inviato delle Nazioni Unite in Afghanistan, Kai Eide, ha duramente criticato i recenti arresti compiuti dal Pakistan di leader Taliban. Secondo quanto ha rivelato lo stesso Eide alla Bbc i fermi hanno completamente fermato un canale di comunicazione segreta con l'Onu, iniziato un anno fa. Il danno secondo il diplomatico è enorme. "Ci vogliono mesi o anche di più per riuscire a stabilire un rapporto di fiducia da entrambe le parti". Molti osservatori si stanno ora chiedendo perché il Pakistan si stia muovendo in questo modo. "Islamabad non sta giocando il ruolo che dovrebbe giocare - continua Eire - è impossibile che gli organizzatissimi servizi segreti pachistani non sapessero chi stavano arrestando e quanto fosse importante lasciarli liberi per continuare il processo politico che è assolutamente necessario per cercare di trovare una soluzione non solo militare al conflitto". In una intervista rilasciata nei giorni scorsi, però, il generale Athar Abbas, portavoce dell'esercito del Pakistan, ha negato che il suo Paese abbia proceduto agli arresti per fermare il dialogo.
di FB
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