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Mentre i Paesi donatori hanno "scordato" di dare l'aiuto promesso, nel Paese si vota per il nuovo presidente il 28 novembre
Passata l'attenzione mediatica, tutto torna nel dimenticatoio. Davanti alla tragedia i leader del mondo avevano annunciato in pompa magna e con le lacrime agli occhi interventi economici e umani. Ma a 8 mesi dal terribile terromoto che ha sconvolto Haiti la situazione è completamente diversa. I Paesi donatori hanno versato solo il 10% di quanto avevano promesso. Sono arrivati "appena" 900 milioni di dollari, sui 9 miliardi garantiti per la ricostruzione che sarebbe dovuta avvenire in 5-10 anni. I dati sono delle Nazioni Unite. Ciò che colpisce è che, in proporzione, sono stati Paesi come l'Arabia Saudita, l'India, Cuba e il Venezuela a impegnarsi di più, rispetto ai cosiddetti "grandi" del pianeta.
Lo sgombero delle macerie, come sta avvenendo anche in Abruzzo, sta incontrando notevoli difficoltà, e settembre è metereologicamente un mese difficilissimo ai Caraibi con un susseguirsi di piogge torrenziali, uragani e cicloni. Le persone che vivono senza un tetto sulla loro testa sono 1 milione e 600 mila, quasi il 20% della popolazione dell'isola che conta poco meno di 9 milioni di abitanti.
A causa del sisma hanno perso la vita oltre 300 mila persone. Centinaia di migliaia i feriti. Molti di loro sono rimasti invalidi. Migliaia le case e le scuole distrutte. A oggi ci sono ancora milioni di metri cubi di macerie lungo le strade e chi ha trovato un rifugio di fortuna vive in modo estremamente precario con un wc disponibile ogni 200 sfollati.
Devastante la condizione dei bambini. Le associazioni umanitarie, come Save the Children e Terres des Hommes, avvertono che rischiano di ammalarsi di colera e diarrea. Molti i rapimenti, mascherati da adozioni internazionali. L'Unicef ammette che la situazione è fuori controllo.
In questo scenario apocalittico va avanti la macchina elettorale. Si vota il 28 novembre per le presidenziali. Il terremoto, infatti, oltre all'isola ha cancellato il potere. Il presidente della Camera, due ministri e l'Arcivescovo sono morti sotto le macerie. Con loro anche il generale brasiliano comandante militare dei Caschi Blu e il responsabile civile della missione Onu. Ci si chiede dove si voterà. Come. Chi garantirà all'enorme quantità di sfollati di poter esprimere la propria preferenza.
Sta facendo molto discutere la decisione di escludere dalla corsa alla presidenza il rapper Wyclef Jean, molto popolare nei sondaggi fra i giovani haitiani, star internazionale dell’hip-hop e membro del gruppo pop statunitense Fugees. Lui non ha voluto gettare benzina sul fuoco e in un comunicato ha detto di accettare il verdetto della Commissione, pur essendo in disaccordo, invitando i suoi sostenitori a mantenere la calma. Fatale al musicista, la sua residenza negli Stati Uniti dopo aver lasciato Haiti all’età di nove anni, anche se ancora in possesso di un passaporto haitiano.
La successione dell'attuale presidente René Preval sarà una corsa a tre: se la dovranno vedere il suo delfino Jude Celestin, candidato dal partito del capo di Stato, Unité, l’ex primo ministro Jacques-Edouard Alexis, e anche un altro popolare musicista, Michel Martelly.
di Francesco Bianco (9 settembre 2010)
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Andrea Bocelli canterà per Haiti giovedì 30 settembre nel Duomo di Milano alle 21:00 per i bambini di Haiti. Il concerto, che si chiamerà "Un sorriso per gli angeli", sarà di musica sacra. A organizzare l'evento una delle associazioni umanitarie da sempre più presente nell'isola caraibica, la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus, che punta alla costruzione di una nuova Casa orfanotrofio per 500 bambini.
Insieme a Bocelli, artista capace di vendere 70 milioni di copie nel mondo, ci saranno oltre 200 artisti, l'Orchestra Filarmonica Italiana, la giovanissima solista ucraina Anastasiya Petryshak, il coro di voci bianche della Cappella Musicale del Duomo di Milano e i Cantori della Veneranda Fabbrica, diretti dal Maestro Marcello Rota, in un ampio programma che prevede arie di Haendel, Mozart, Verdi, Wagner, Mascagni, Gounod, Rossini, Bizet.
