news
africa
Il 25% dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni non cade piú nel pericoloso tranello dell´HIV. Questa la cifra del cambiamento nel rapporto tra Africa e la sindrome di immunodeficienza acquisita, nota con la sigla AIDS. La strada per ridurre i casi di contagio passa anche per i programmi di prevenzione e trattamento delle Nazioni Unite (UNAids). Il dossier dell´organizzazione presentato a Ginevra chiarisce dove la lotta al virus è stata incisiva. In Kenya tra il 2000 e il 2005 si è registrata una diminuzione del 60% dei casi d'infezione, che nel dettaglio sono passate da 14,2% a 5,4% nelle aree urbane e da 9,2% a 3,6% nelle zone rurali. L´HIV fa meno vittime tra le giovani donne incinte in Botswana, Etiopia, Malawi e Zimbabwe: situazione che fa ben sperare in questi Paesi di raggiungere il traguardo del Kenya nell´anno in corso. L´Africa resta il continente piú colpito dalla malattia. Solo nella zona subsahariana si contato 22,4 milioni di persone che vivono con il virus. Una dimensione umana enorme, se si pensa che nel mondo il totale della popolazione affetta è di 33,4 milioni. Perché tale disparitá di numeri? La risposta è sempre la stessa: la mancanza di una adeguata prevenzione e lo scarso uso del preservativo. Ma qualcosa sta cambiando nella pratica e nello spirito. I giovani africani stanno attenti a non avere relazioni sessuali sotto una certa etá e con partner diversi.“A differenza del passato loro si vedono – nelle parole di Michel Sidibe Direttore esecutivo di UNAids – come attori del cambiamento".
di LS (15 luglio 2010)
{ 0 Commenti }
Informativa privacy (art.13 D.Lgs. 196/03): il nome e l'indirizzo email che il visitatore conferisce non sono obbligatori al fine del presente servizio: se conferiti il nome e l'indirizzo e-mail vengono utilizzati esclusivamente per la gestione dei commenti da pubblicare nella bacheca. Le opinioni e i commenti nella bacheca e il nome in essa contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione nella bacheca. La diffusione dei dati del visitatore e di quelli rilevabili dai commenti inseriti deve intendersi direttamente attribuita all'iniziativa del visitatore medesimo; la Società garantisce che nessun altra ipotesi di trasmissione e/o diffuzoine degli stessi è prevista. In ogni caso il visitatore ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all'art.7 D.Lgs. 196/03. Si invita il visitatore a prendere visione della versione integrale dell'informativa privacy.