Macchine per fare il caffè a casa tua

Diciamo la verità, conosco ben pochi italiani a cui non piace gustare un buon caffè la mattina, e conosco ancora meno persone che pensano che non ci sia un buon risveglio senza una buona tazzina di caffè, e ancora meglio, se riusciamo ad averlo a casa, ma non dalla semplice caffettiera, che per carità, non vogliamo sminuire, ma che manca un pochino dello stesso sapore di un caffè assaporato al bar, fatto da una macchina professionale, ovviamente. Le caffettiere sono ottime alleate tradizionali, che permettono di preparare un buon caffè espresso, ma non riescono a conferirgli lo stesso sapore e consistenza di un buon caffè fatto uscire da una macchina apposta. Ecco perché non esiste niente di meglio che provare a preparare il caffè in una macchinetta a casa propria, in modo tale da poter assaporare il suo sapore a casa, senza bisogno di andare per forza al bar.

Come potete immaginare, il nostro paese, esporta moltissimo macchine e accessori per il caffè, in tutto il mondo, in effetti, tra le migliori marche spiccano i nostri nomi, in questa categoria, e si nota lo sforzo italiano di creare delle alternative molto valide alla preparazione del caffè a casa propria. Esistono tipologie diverse, di macchine per caffè e la loro differenza si basa sul tipo di funzionamento, per cui se macinano il caffè, se utilizzano capsule, oppure se si può utilizzare il caffè in chicchi; ognuna di queste categoria ha delle caratteristiche specifiche, per cui cominciamo con le macchine da caffè macinato.

Si tratta delle alternative domestiche più complete, in grado di fare un vero caffè espresso da bar, molte sono anche disponibili con la bocchetta di aria per fare la spuma, quindi per il cappuccino, inoltre hanno l’aspetto delle macchine espresso da bar, solo in formato ridotto, e si trovano a prezzi davvero molto ragionevoli. Hanno solo bisogno di una minima manutenzione, infatti, come quelle professionali vanno pulite. Le macchine per caffè con capsule, sono quelle che si vedono sempre più spesso in commercio. In grado di preparare un caffè espresso a regola d’arte, con la crema, e la possibilità di alternare il gusto del caffè, con cialde al sapore di caramello, vaniglia, cioccolato e molto altro ancora.

Con queste macchine si ottiene un ottimo risultato, bisognerebbe solo fare attenzione al costo delle cialde, ma se non fosse un problema, allora ne vale sicuramente la pena. Infine, le macchine per caffè con chicchi, sono tra le più professionali, potenti e quelle con più accessori, permettono di mescolare miscele diverse, o di creare la propria, sono anche la scelta più costosa sul mercato, si tratta di un ottima scelta se si dispone di un budget abbastanza consistente e tanga voglia di sperimentare del caffè particolare e dai gusti strani.

Tenerla sempre accesa se…

A meno che non sia scritto sul foglio delle istruzioni, resta al consumatore poter scegliere se tenere accese o spente le macchine per caffè, ovviamente dipende anche molto dalla frequenza di utilizzo. Bisogna tenere in considerazione che le macchine per caffè hanno bisogno di tempo per riscaldarsi prima di funzionare, un po’ come le caffettiere, ma essendo più grande e con maggiore acqua al loro interno potrebbero richiedere molto più tempo, quindi fare i conti con questo piccolo suggerimento, e ottimi risvegli!

Il tagliacapelli elettrico

Il tagliacapelli diventa un ottimo alleato nella cura personale, e permette di regolare la lunghezza con la quale tagliare i capelli, e si parte dal livello 0 cioè testa rasata, a lunghezze diverse, così da permetter di creare le acconciature che vuoi. Precisiamo che rasoio elettrico, taglia barba e tagliacapelli sono tre strumenti differenti, anche se tra loro hanno qualche punto in comune. Il mercato è pieno di modelli diversi con o senza batteria, che è quindi possibile utilizzare senza fili oppure attaccato alla corrente elettrica. Potrebbero a primo acchito sembrare tutti uguali, invece ci sono delle piccoli ma notevoli differenze tra i vari modelli di tagliacapelli, per prima cosa, le lame possono essere costituite da materiali diversi, se ne trovano in titanio, ceramica oppure in acciaio, inoltre, ci sono soluzioni che permettono di utilizzare il tagliacapelli anche sotto la doccia.

Molte persone fanno il grosso errore di pensare che il tagliacapelli sia la stessa cosa del taglia barba, ma in realtà si tratta di elettrodomestici nati con due scopi completamente diversi, le lame del tagliacapelli elettrico sono più lunghe di quelle per la barba, si trattata in entrambi i casi di strumenti facili da utilizzare, molto leggeri, per nulla ingombranti e molto maneggevoli. Prima di acquisterà un tagliacapelli, è quindi consigliato farsi qualche buona domanda sul tipo di utilizzo che se ne intende fare, per cui se si ha bisogno di totale libertà e maneggevolezza, molto probabilmente si opterà per una soluzione wet &dry cioè che si può usare sotto la doccia, e senza alcun bisogno di corrente elettrica, perché si usa la batteria, che poi verrà messa in carica, quindi un ottima soluzione per che ha bisogno di un look impeccabile senza troppi sbattimenti ne accorgimenti, si tratta di dispositivi waterproof, molto comodi.

Mentre, per chi si sta facendo domande sul tipo di materiale della lama, bisogna tenere in considerazione che il titanio e la ceramica sono quelli di maggiore qualità, in grado di garantire un risultato ottimale, mentre l’acciaio taglia bene ma ha bisogno di essere lubrificato periodicamente. Infine, la ceramica combina precisione e durata, mentre al titanio vengono attribuite proprietà di perfezione nel taglio.

Come scegliere il modello perfetto

Oltre alla differenza nei materiali, le lame sino di dimensioni diverse, proprio per poter personalizzare la lunghezza del taglio, sono molto sottili, fino a tre mm per tagli corti e fino ai 40 mm per quelli lunghi. Infine, come ultima valutazione da fare, prima di procedere con un acquisto, il tipo di alimentazione perché questo cambia radicalmente il tipo di utilizzo che se ne farà, mentre un tagliacapelli con cavo non ci permetterà di muoverci, uno con alimentazione a batteria risulterà molto comodo, lasciandoci tutta la mobilità che necessitiamo.

La magia della Pentola a pressione

Le nostre cucine , sono orami zeppe di elettrodomestici e aiuti di ogni tipo, la tecnologia domestica si è talmente evoluta, riuscendo a semplificare moltissime operazioni,aiutando milioni di casalinghe nella corsa alla preparazione della cena per una famiglia numerosa, insomma un prezioso aiuto. Forse, non tutti sanno che un grandissimo alleato delle nostre cuscino, e il primo esempio di cucina veloce fai da te arriva dall’invenzione della pentola a pressione, che ha un Astoria molto antica e di tutto rispetto alle spalle.

Si tratta di una pentola che riesce a cuocere il cibo molto velocemente, e che sfrutta il calore e la pressione che si genera al suo interno, si tratta di una delle pentole più antiche mai inventate, e la sua nascita si firma nel 600, alla fine, quando da una semplice macchina a vapore nacque la pentola a pressione che conosciamo noi oggi. Il primo vero esempio di pentola a pressione arriva gli inizi del 900, ideata da una società tedesca e poi perfezionata da una francese, e negli anni 50 comincio una vera e propria corsa alla pentola a pressione.
Da un punto di vista strettamente storico, la pentola a pressione ha avuto moltissima importanza, basti pensare che si tratta del primo esempio di macchina a vapore.

La pentola a pressione funziona in maniera molto semplice, quando l’acqua comincia a bollire dipende dalla pressione atmosferica nella quale si trova, quindi in montagna per esempio, l’acqua raggiunge il punto di ebollizione sotto i 100 gradi, al contrario che ci si trovi sul livello del mare, e in quel caso, l’acqua riesce a bollire sotto i 100 gradi. Tutto questo quindi dipende dalla pressione atmosferica, che esercita forza sull’acqua e la fa in alzare di temperatura, anche se il punto di ebollizione dipende dall’altitudine. Al contrario, utilizzando una pentola tradizionale, l’acqua raggiunge il suo punto di ebollizione, ma sarà difficile riuscire a mantenere questa temperatura all’interno della pentola, anche se utilizziamo un coperchio standard, perché il vapore tenderà a evaporare, e quindi la temperatura si abbasserà.

Tutto un altro discorso con la pentola pressione in accaio, perché è costituita da un coperchio creato apposta, che permette alla pentola di mantenere quella temperatura. Quindi il vapore viene automaticamente bloccato al suo interno, e in questo modo si può innalzare la temperatura di ebollizione, che in una pentola a pressione arriva tranquillamente a 120 gradi, tutto ciò risulta in un modo di cucinare più veloce e senza dover necessariamente controllare ogni minuto a che punto è la cottura dei cibi.

La valvola per la tua sicurezza

Unico punto da tenere in considerazione con queste pentole, il fatto che la pressione esercitata all’interno della pentole a pressione è molto forte, e la temperatura molto elevata, quindi potreste avere paura che esploda tutto, solitamente anche per il comune fischio che fanno queste pentole, ma non c’è da preoccuparsi, infatti sono musi te di comode valvole di sicurezza, che fanno uscire il vapore in eccesso, permetti di di aprirla in tutta sicurezza.

Il lettore mp3 tanta memoria e tanta musica

L’avvento dei lettori MP3 ha completamente rivoluzionato il modo di concepire l’ascolto della musica, sembra quindi interessante poter tracciare una breve storia di come il modo di ascoltare la musica sia completamente cambiato negli ultimi 30 anni, in maniera particolare. Dipende da che età avrete, ma ma me quando ero piccolo mi capitava di vedere ragazzi per strada con stereo con casse, che poi si sono trasformati in audio cassette o audio cd portatili. Pur non essendo dispositivi particolarmente grandi, gli ultimi due appena citati, erano ben lontani da poter contenere tutta la musica che i loro futuri fratelli, i lettori Mp3, sarebbero riusciti a contenere.

Per prima cosa, si tratta di formati diversi di musica, quindi mentre in una cassetta ci stanno solo un massimo di 20 canzoni, con un lettore mp3 si parla di migliaia di canzoni, e tutte in formato ridotto, nel senso che la dimensione di questi lettore è di per se davvero molto contenuta, così come il loro peso. Quindi, i lettori mo3 hanno davvero stabilito la nascita di una nuova era musicale, tascabile e leggera, con la possibilità di ci etere al suo interno la tua libreraria musicali composta da migliaia di ritmi diversi. Non c’è da stupirsi quindi, che i lettori mp3 abbiano segnato la fine di un era, le musicassette, che fanno ormai parte della nostalgia del passato.

Si tratta in ogni caso di un passato prossimo e non remoto, in quanto la scalata al successo dei lettori mp3 è stata davvero significativa. Ad ogni ci sono modelli per esigenze diverse, per cui il miglior lettore mp3 si presta bene a severe due funzioni molto importanti, la prima e la possibilità di trasferire i brani da computer e l’altra di potere immagazzinare i dati, e questo permette di avere sempre con se documenti che possono interessare è tutto ciò che si vuole, con la possibilità di poterli stampare all’istante se si desidera. In commercio, esistono davvero moltissime versioni diverse, molto maneggevoli, comode e utili. Per quanto riguarda la parte della memoria, si tratta di una scelta dal carattere soggettivo, nel senso che si deve sapere cosa si sta cercando e tenere in considerazione il volume dei dati e dei brani che si vogliono immagazzinare all’interno del lettore mp3.

Unica osservazione, durante l’utilizzo, non disconnettere mai il lettore direttamente dal dispositivo, computer o stampante che sia, perché si rischia di danneggiare il contenuto dei dati inseriti al suo interno. Al contrario, premere il tasto apposito che rileva la presenza del lettore nel computer, ed effettuare la rimozione prima premendo quel tasto, e successivamente prelevandolo con la mano.

Quanti ce ne sono?

Esistono due tipi principali di lettori mp3, quelli con memoria integrata, oppure quelli che utilizzano un disco fisso., quindi godono di più memoria. Quelli a cui siamo abituati noi sono quelli con memoria integrata, perché solitamente utilizziamo gli mo3 solo per ascoltare musica. Negli ultimi modelli di cellulare, gli smartphone, hanno tutti applicazioni di mp3 già inserite al loro interno, e quindi permettono di immagazzinare migliaia di canzone nel cellulare.

Ganoderma Lucidum: il fungo salutare

La natura è ricca di frutta e verdura, che sono essenziali per apportare un giusto quantitativo di sostanze nutritive al nostro corpo, e in tutto il mondo sono presenti tipologie diverse di frutta e verdura, e alcuni tra questi, in maniera davvero particolare riescono ad apportare una quantità di nutrienti maggiore rispetto ad altri, semplicemente perché non tutti gli alimenti naturali hanno la stessa forza e le stesse proprietà. Forse pochi sanno, che non sono solo i frutti e le verdure, o le radici, a contenere moltissimi nutrienti, ma anche dei tipi di funghi, e oggi vorrei introdurvi il Ganoderma Lucidum, che già nell’antichità veniva utilizzato dai medici in Oreinte, perché gli riconoscevano qualità curative. Si tratta di un fungo saprofita, che si presta alla cura di problemi psichici, neurologici e può anche essere utilizzato per la cura di problemi muscolari e anoressia, nonché rappresentare un ottimo riabilitatore del nostro sistema immunitario, contribuendo al suo rafforzamento.

Una delle funzioni più importanti che assolve corrisponde alle sue qualità calmanti, nulla a che vedere con sostante narcotiche o ipnotiche, viene solitamente prescritto perché promuove e regola l’attività del nostro sistema immunitario. Il Ganoderma Lucidum viene molto apprezzato anche perché conferisce vitalità, ripristina il metabolismo ed è un ottima fonte di proteine e di anti radicali liberi, perché continente molte sostanze attive in grado di migliorare la condizione delle nostre cellule, nel sistema immunitario. Il fungo si presenta con grandi quantità di germanio, polisaccaridi e triterpeni, in particolare modo, questi ultimi, sarebbero molto importanti perché migliorano il flusso del sangue, e riescono a migliorare le condizioni del nostro cuore, ma le notizie non finiscono qui.

Il ganoderma lucidum reishi è in grado di diminuire il colesterolo cattivo del sangue e di migliorare la circolazione del nostro sangue. Inoltre, negli anni 90, sono state fatte altre importantissime scoperte sulle proietta di questo fungo, ed è emerso che può essere usato anche per la cura di congiuntiviti, bronchiti, reumatismo, collo e spalle rigide, completando il funzionamento ottimale del nostro sistema immunitario, e senza avere particolari effetti collaterali, dannosi. Il che significa che i componenti attivi contenuti al suo interno sono essenziali per contribuire ad un equilibrio del nostro corpo, oltre che a migliorare il nostro metabolismo, inibendo il colesterolo cattivo, al contrario aumentando la condizione generale del nostro corpo.inoltre, la presenza degli anti radicali liberi, significa anche che si tratta di un fungo con proprietà che inibiscono il nostro invecchiamento cellulare, contribuendo ad una pelle sana e giovane.

I grandi benefici alla salute

Il Ganoderma Lucidum si dimostra essere un perfetto toccasana per il nostro corpo, facile da metabolizzare e che previene problemi cardiaci, e migliora il funzionamento globale del nostro corpo. Il suo nome viene spesso semplificato anche come Reishi, ma si trattata della stessa cosa, un altra ottima alternativa naturale, che può essere utilizzata per una serie molto varia di afflizioni, in maniera tale da ritrovare l’equilibrio del nostro corpo.

Le qualità del Deumidificatore

Il deumidificatore è uno strumento che viene utilizzato per eliminare l’umidità in eccesso presente negli ambienti, e ciò inibisce anche il formarsi di pericolose muffe, che oltre a rovinare i muri di casa, risultano essere davvero molto pericolose per il nostro corpo, per la respirazione, causando problemi ai polmoni e al nostro apparato respiratorio. Le muffe causano anche cattivi odori, e può anche capitare che l’ambiente sia talmente umido che i muri continuano a buttar fuori umidità, e per questa ragione un buon deumidificatore diventa davvero essenziale, riuscendo a raccogliere l’umidità, favorisce il ripristino di un ambiente sano e nel quale si può respirare bene.

Il mercato di elettrodomestici di casa ha fatto veri e propri passi da gigante, e ad oggi, si trovano deumidificatore per tutte le necessità. La condensa che si viene a formare negli ambienti umidi può essere quindi combattuta ed eliminata, oltre che ad essere tenuta sotto controllo da un buon deumidificatore, quindi utilizzarne uno nelle nostre case, contribuirà a risanarle. Per gli ambienti domestici, esistono deumificatori manuali oppure elettrici, in grado di triglie re umidità in ambienti di grandezza diversa, quindi fare riferimento ai parametri di metri cubi che il deumificatori riesce a coprire.

Solitamente ci sono versioni più semplici, con dei sali, che vanno inseriti, e che sono in grado di assorbire l’acqua degli ambienti, si tratta di soluzioni abbastanza efficaci e molto economiche, che permettono di risanare ambienti piccoli, e i sali vanno cambiati dopo che hanno finito di fare il loro lavoro. Discorso diverso per le tipologie più tecnologiche e innovative, che si attaccano alla corrente, e che solitamente sono in grado di risanare ambienti più grandi, ma dipende molto dalla capacità del deumificatori de longhi o altre marche, e solitamente, queste tipologie possono esser trasportate ed utilizzate nella stanza che fa più comodo. Discorso diverso, i deumificatori ad incasso, che sono in grado di mantenere ambienti sani per lungo tempo, vengono inseriti nelle pareti, e sono ideali per eliminare l’umidità in ambienti grandi come uffici o fabbriche, e consentono di equilibrare l’aria di un ambiente senza modificare la temperatura al suo interno.

Ciò significa che se negli ambienti è presente un sistema di climatizzino e, questo tipo di deumidificatore non avrà alcun impatto sulla temperatura del climatizzatore, al contrario contribuirà a materie un ambiente nel quale si può respirare bene. C’è da dire, in ogni caso,mèche si un ambiente troppo umido non fa per nulla bene, ma la stessa cosa vale con un ambiente troppo secco, quindi il livello di umidità deve essere compreso tra dei parametri specifici, e quindi un po’ di umidità serve in tutti gli ambienti. Discorso diverso, per camper e barche, quindi cosa fare se la propria barca o il camper è umido? Bene ci sono ottime soluzioni, da utilizzare anche in queste circostanze.

Deumidificatore da viaggio

Un deumidificatore da viaggio ha la caratteristica di non inquinare e riesce a raccogliere fino a dieci volte di più di umidità rispetto ad un deumidificatore tradizionale, molto potente e con ottima capacità di serbatoio, con la possibilità di collegarlo alla correte, tramite accendi sigari o presa, e per finire, sul mercato si trovano moltissimi modelli ad un prezzi davvero interessanti.

Capelli perfetti con la piastra

Per riuscire ad avere dei capelli perfetti, non esiste niente di meglio che sistemarli con un buona piastra per capelli, che ti permette di cambiare acconciatura tutte le volte che desideri. I capelli sono diversi dal resto dei peli del nostro corpo, e non solo da un punto di vista estetico, ma anche strettamente strutturale e fisiologico, e nascono nel follicolo piliferi che termina con il bulbo, che contiene la papilla dermica, necessaria al capello per crescere in maniera sana.

Quindi i capelli, sono poi formati da tre strati: midollo, corteccia e cuticola, una differenza si nota con la struttura dei capelli dei neonati che sono privi di midollo centrale, che con il tempo si andrà a formare, prendendo la struttura dei capelli di un adulto. Di conseguenza un capello in buona salute risultata, forte, flessibile, resistente e senza doppie punte, e quindi se si vogliono utilizzare ferri, come la piastra, bisogna sapere come utilizzarla per evitare di recare ancora più danno al capello.

Prima dell’invenzione della piastra, da come la conosciamo noi oggi, abbiamo usato davvero di tutto, per riuscire ad ottenere acconciature in sistema, e andando a conoscere la sua storia c’è solo da stupirsi. Risale alla fine dell’800 con i primi tentativi di realizzare uno strumento per piastrare i capelli, e si trattava di bacchette riscaldate, che vennero presto sostituite con sostanze chimiche, che però rischiavano di danneggiare in maniera permanente la struttura del capello. Le cose cominciarono a prendere una forma più simile a quella della piastra, come la conosciamo noi oggi sono nel 900, e prima di allora ci fu chi utilizzo i primi ferri da stiro, con i quali ovviamente bisognava stare davvero molto attenti, data la loro grandezza.

Quindi la prima piastra creata era di metallo riscaldato, e oggi, ci sono alternative migliori per il tuo capello, ed esistono piastre di ceramica ed elettriche, che permettono di creare acconciature diverse. Le piastre moderne sono principalmente create con ceramica e si riscaldano in pochissimo tempo, raggiungono temperature molto alte, e hanno una forma tale, che permette di ottenere capelli lisci, mossi oppure riccioli. Si tratta di piastre che non recano così tanto danno al capello, e la ceramica tende ad offrire i migliori risultati, senza danneggiare troppo la struttura del capello. Ci sono moltissimi modelli in commercio, e variano anche di prezzo, e quindi stare attenti, perché la qualità del ferro può incidere sul risultato e sulla cura del capello.

Piastra si…ma non quotidianamente

Anche se le piastre moderne e di ultima generazione non recano così tanto danno al capello, sarebbe sempre meglio pensare di non utilizzare il ferro ogni giorno, perché anche la miglior scelta può causare danno. Bisogna, al contrario, dare un po’ di tempo ai capelli e lasciarli stare per un giorno almeno, perché in ogni caso la piastra a vapore funziona con temperature molto alte, e anche quella di migliore qualità se utilizzata in maniera intensiva può causare enormi danni.

Dilemma Pensione

Lavori una vita, magari ti svegli presto la mattina e torni a casa la sera, hai due miseri giorni alla settimana per recuperare le forze, ma in quei giorni ha anche una vita, una famiglia, amici da incontrare, insomma la vita non dovrebbe essere solo lavoro, e la pensione rappresenta un ringraziamento dovuto per gli anni di sacrificio. La realtà è che non se ne capisce più nulla, ne se quelle non retribuite verranno mai restituite, neppure in che modo, il nostro caro vecchio ministero del tesoro, abbia deciso di preparare un piano, per assicurare la pensione agli anziani del futuro. Per un anno intero, moltissimi pensionati si sono ritrovati senza la cara amata pensione, che a distanza di anni, il governo ha deciso di restituire, bene, penserete, ma in che modo?

Si parla di decine di milioni di euro bloccate, che il governo non sa come restituire in maniera effettiva, e questo ha prodotto due problemi enormi: il primo, cioè la possibile citazione in giudizio da parte dei pensionati, stanchi di aspettare, e dall’altro un problema per i nostri conti pubblici, e ancora non si capisce bene come il ministero del tesoro abbia intenzione di rispettare la parola data. In qualche modo, sembra che i provvedimenti presi, salvino il ministero del tesoro dal collasso, dimezzando la cifra che si vuole restituire ai pensionati, e questo come si può immaginare, scatenerà una vera rivoluzione, molto probabilmente.

Quindi pensionati, che hanno speso una vita intera a lavorare, per godere della giusta pensione, che in realtà è stata tolta senza remore, e non è tutto adesso stanno anche cercando di trovare un modo per non restituire tutta la somma, o non restituirla affatto, un dilemma davvero enorme, per il nostro governo e per la nostra democrazia. Ancora peggio, si teme profondamente per i giovani di oggi, della probabilità che nessuno più possa godere della meritata pensione, e questo fa molta più paura. Insomma, il sistema non funziona effettivamente come dovrebbe, per prima cosa il ministero del tesoro non si sarebbe mai dovuto permettere di ridimensionare le pensioni medie o minime, al massimo avrebbe potuto fare i conti con chi prende una pensione tre volte tanto rispetto a quella normale, e in Italia sono ben sei milioni. Alla fine della storia, sono sempre le persone comuni a lasciarci le penne, in questo caso i risparmi è una vita di duro lavoro, non credo che si a poco, e la soluzione non sembra suonare bene, soprattutto per le tasche dei pensionati.

La risoluzione definitiva o provvisoria?

Quindi, la risoluzione del problema sembra quella di ridimensionare le pensioni eccessive, non di attaccare o togliere quelle normali, e questo potrebbe anche prevenire un futuro senza pensione.

I giovani stanno rischiando davvero grosso, e se da una parte forse la cosa migliore da fare è mettere via qualche risparmio, dall’altra rimane una sorta di amarezza dovuta all’ingiustizia di uno stato che si proclama democratico, ma ancora fallisce miseramente nel dare una vera sicurezza ai suoi cittadini.

La genialità della moda

La nostra terra e famosa per molti motivi, dal cibo alla cultura, l’Italia è davvero ricca di moltissimi gioielli, e nel mondo la nostra fama è arrivata ovunque, e tra le prime arti per le quali siamo molto amati c’è l’alta moda. In Italia vantiamo nomi del calibro di Valentino, Armani, Prada, Versace, Gucci, Missoni, Ferragamo e moltissime altre, che ormai da decenni si impegnano per creare abiti davvero originali, sofisticati e di alta qualità. Un mitico esempio di come la moda possa effettivamente essere un esempio di creatività e genialità, un miscuglio molto potente che deriva dalla mente degli stilisti e dalla loro abilità di riprodurre le idee, con attenzione dei dettagli e la scelte di tessuti e accessori davvero molto particolari.

Un esempio tra tutti, Ferragamo, uno stilista alla quale è stata recentemente augurata una mostra, nella quale si espongono tutte le creazioni uniche e irripetibili di questa meravigliosa mente creativa. Una mostra, quindi, niente di meno che all’interno della meravigliosa accademia Brera, punto nevralgico delle menti più creative di tutto il mondo. Elogiata da studenti nazionali e internazionali, oltre che dalla critica, quindi un posto perfetto per ispirare le creazioni geniali di questo grandissimo stilista, che ha creato stili unici, aiutando il grande nome italiano a farsi avanti, tra gli altri grandi nomi della moda internazionale.

Le creazioni scelte sono tutte fatte a mano, con la scelta di accostamenti di tessuto e oggetti diversi, la scelta e la fusione dei colori, è la meticolosa preparazione nella loro creazione, hanno dato vita a questi incredibili capolavori della moda. La mostra è stata allestita in maniera tale da poter far rivivere altre creazioni, anche solo in fotografia, così il pubblico poteva meglio comprendere la totale genialità dello stilista Ferragamo. La scenografia era essenziale per far luce su tutte le opere create da Ferragamo, insieme a quelle più recenti, e altre che hanno fatto nascere una vera e provi a moda; la scelta dei cinquanta modelli è stata infine decisiva per l’impatto visivo delle opere di questo grande nome italiano. Il tutto a cura del direttore di Vogue Italia, Franca Sozzani, che si è premurata di preparare tutto nei minimi dettagli, facendo esporre gli abiti e le creazioni di Ferragamo, insieme ad altre collezioni maggiori presenti all’Accademia Brera.

Le grandi creazioni della sua storia

Ferragamo è caratterizzato dalla scelta dei materiali più diversi, per raggiungere la creazione desiderata, e nella mostra si trovano scarpe e vestiti creato con sughero, specchi, cellofan, e ancora gli intrecci più strani, che hanno contribuito a rendere questo nome così importante nel panorama della moda mondiale. E le notizie non finiscono qui, Vogue ha poi deciso di riprodurre, a quantità limitata, un paio di scarpe, chiamate Azzardata, caratterizzate da raso, perline e strass, quindi se le tasche lo permettono affrettatevi, si tratta di una disponibilità molto limitata.

La sanità italiana

In quanto a sanità sembriamo essere tra i più fortunati del mondo, prendiamo ad esempio gli Stati Uniti, una nazione elogiata da moltissimi per la sua evoluzione tecnologica e le grandi città, ha però un sistema sanitario pessimo, nel quale viene negata assistenza ai cittadini americani sprovvisti di assicurazione. Ora, considerando il principio di democrazia e di stato, tutto ciò va a collidere intensamente con ciò che dovrebbe far parte di un servizio di stato per i cittadini; per fortuna, noi non siamo assolutamente messi così male, al contrario. Almeno in questo campo possiamo davvero dire di godere di un sistema sanitario invidiabile, la Francia riesce a batterci, secondo quanto asserito dall’organizzazione mondiale della sanità.

Dati davvero molto buoni, ma come stanno le cose davvero? Se si dovesse cominciare con un vero esame delle strutture ospedaliere italiane, in alcuni casi falliamo miseramente, e alcuni dati ottenuti da una ricerca recente, affermano che esiste una probabilità pari a 5 volte maggiore che un inter pento vada male, in un ospedale piuttosto che in un altro. Questo perché non tutte le nostre strutture sanitarie sono state costruite nel migliore dei modi, e a molti ospedali italiani mancano i macchinari giusti e la quantità di personale sufficiente, per permettere alla struttura di operare nel modo giusto.

Per effettuare una ricerca con senso, sono state scelte cinque differenti patologie curabili o trattabili tramite inter vento chirurgico, e in alcuni casi è stato determinato un numero di morti davvero troppo alto, per lo stesso intervento, solo compiuto in ospedali diversi, e tutto questo non è per nulla incoraggiante. Andando più a fondo con la vicenda, sono stati i dividerai alcune tra le strutture sanitarie peggiori d’Italia, in maniera tale da fare più luce sul problema.
Se siamo stati considerati tra le nazioni con una sanità eccellente, vorremmo assicurarci che le cose stanno così da nord a sud, e da est a ovest del nostro territorio; con grande sorpresa sono stati resi noti alcuni nomi di strutture ospedaliere del nord, tra i maggiori esponenti della nostra eccellenza e altri, invece, che sembrerebbero vere e proprie pecore nere della sanità, con al contrario delle strutture eccellenti al Sud.

Il Ministro della Salute dice…

Per qualche strana ragione il nostro ministro non ha voluto mettere il dito nella piaga, cercando anzi di ridimensionare il problema, riferendo i risultati della ricerca al fatto che nessuna struttura sia effettivamente perfetta, ma ognuna con reparti che funzionano più o meno bene, questo significa che dovrei andare a Milano per una gamba rotta, e a Roma per un altro intervento?

Senza mai neanche rendere davvero noti i nomi degli ospedali chiamati in causa come i peggiori, un incognita sembra sempre rimanere. Quello che volevamo sentirci dire era ben diverso, cioè che la sanità italiana avrebbe fatto del proprio meglio per correggere gli errori, fatti da strutture inadeguate.

Facebook VS Giornali

Una recente ricerca che si basa sulla modalità di ottenere informazioni da parte dei lettori di tutto il mondo, ha avuto dei risultati più che sorprendenti perché sembrerebbe che gli appassionati di notizie di tutto il mondo, non scelgano più i telegiornali e le testate giornalistiche per ottenerle, al contrario si tratta di una vera e propria rivoluzione che anche in questo caso, ha come diretto interessato il grande mondo dei social network, con google in decrescita, strano a dirsi potreste pensare, invece a molti sembra una diretta normale conseguenza di ciò che sta accadendo nel mondo, e dell’enorme impatto che l’utilizzo dei social sta avendo sulle nostre vite.

Il risultato di questo cambiamento intenso, sta provocando però la diminuzione della pubblicazione dei giornali, che molte persone non leggono più, a si rifanno a quelli online tramite internet o le app, anche se in percentuale, il giornale ha ancora per qualcuno un importanza e un fascino, davvero essenziali. Questo ha anche provocato una diminuzione del lavoro da giornalista, diminuito drasticamente nel giro di soli 15 anni, ma non solo anche il tempo che si dedica alla lettura dei giornali sembra essere diminuito in maniera davvero significativa. Quindi a pagarne le conseguenze, i giornali, e a giovare la rete virtuale, l’informazione del web e dei conseguenti social network, che come Facebook, hanno deciso di collaborare con le grandi testate come il New York Times, pubblicizzando le notizie, dividendo gli incassi pubblicitari.

Google ha fatto la stessa cosa, promuovendo un progetto per la condivisione delle notizie, e tutto questo grande cambiamento, sta andando ad incidere sul modo in cui noi lettori cerchiamo le notizie e dove, perché dietro tutta la condivisione esiste un reale rischio di totale monopolio della pubblicità online, che sta conquistando il mondo delle notizie. I giornali si sono perfettamente resi conto della potenza dei social, e determinati a non soccombere hanno deciso di collaborare, come si dice, meglio tenersi il nemico vicino, diciamo. Molte persone quindi si rifanno ai media dei social per le notizie, ma quante persone? Oggi si parla di miliardi di utenti che utilizzano i social network, per comunicare e per conoscere, e leggono le notizie tramite i social, che ti permettono anche di divulgarle velocemente a parenti e amici del profilo.

I social dell’attenzione

Ciò che sta succedendo, ha quindi portato al cambiamento molto veloce del modo di assorbire le informazioni e considerando la velocissima evoluzione dei social, i giornali hanno le loro ragioni per avere preso la decisione di poter condividere le notizie.

Forse è il caso in cui, vecchie affascinanti tradizioni stanno cercando di ridimensionarsi verso la creazione di una nuova era dell’informazione giornalistica, nel quale uno a caso, Facebook sta avendo un enorme impatto, perché in effetti le news sono una sua parte fondamentale, integrante, l’elemento che ha certamente contribuito alla sua grandissima espansione nel mondo, quindi speriamo davvero che non tutto il male venga per nuocere, abbiamo fiducia nelle decisioni prese dal New York Times e altri grandi nome giornalistici, fiduciosi che continueranno sempre ad esistere.

Chip…di cosa si tratta?

La grande rivoluzione che ha avuto il mondo dell’elettronica in meno di 20 anni è strabiliante, si tratta del campo che è sicuramente riuscito a riscuotere molto più successo, garantendosi molti investimenti nella ricerca, finalizzati a migliorare il nostro modo di comunicare e di lavorare con il computer, e negli ultimi anni con avvento dei touch screen, siamo arrivati ad un altra frontiera. Se pensavate che fosse già stato tutto scoperto in materia di mini schede di memorie, vi sbagliate di grosso, ora, per chi conosce il campo elettronica, ha sicuramente sentito parlare di Rasperry Pi, un mini computer super economico che ha dato la possibilità a milioni di utenti di poter utilizzare un computer, e le notizie che stanno per arrivare hanno dell’incredibile.

Forse poche persone conoscono KickStarter, una piattaforma crowdfunding, che permette di pubblicizzare un progetto chiedendo fondi al fine di realizzarlo, grazie a questa iniziativa della rete i creatori di Chip, ila mini scheda super economica, ha ricevuto ben il triplo delle donazioni richieste, riuscendo a promuovere tutti gli upgrade che permette di integrare. Partiamo dal nome, Chip, al costo di soli nove dollari, davvero irrisorio, è in grado di funzionare come un computer, riuscendo a risolvere molte delle applicazioni di un normale computer; non tocchiamo tutte le specifiche tecniche della mini scheda, ma si tratta di un sistema abbastanza potente, con integrato Wi-Fi e Bluetooth, che permette di essere collegato ad un monitor o alla televisione grazie all’uscita predisposta, e facendo così, si ha un computer a soli nove dollari, un impresa davvero utile.

Ecco perché ha avuto una fortuna incredibile sulla piattaforma crowdfunzding, gli utenti avevano subito ben capito la sua grande utilità. Opera con un sistema open source di Linux, e permette di assolvere diverse funzioni, ma non finisce qui, con meno di 20 dollari si può acquistare una batteria per farlo funzionare a lungo e con meno di 50, una testiera con schermo incorporato, il tutto sarà molto probabilmente disponibile in meno di un anno, negli scaffali dei rivenditori di elettronica, e nel commercio online.

La nuova frontiera del Computer

Siamo ben lontani da quegli enormi scatoloni che ci permettevano di andare in internet e consultare la posta, i dispositivi sono sempre più piccoli e si appoggiano a moltissimi server diversi. Forse non esiste più la differenza tra computer migliore o peggiore, ma solo sul tipo di funzionalità unita al suo scopo, servono insomma apparecchi sempre più piccoli e poco ingombranti, ecco cosa stiamo cercando e cosa ci stanno portando.

Chip sembra essere il primo tentativo di mini computer, nel vero senso della parola, capace di operare come un computer, a quasi tutti gli effetti, con il grande vantaggio di essere disponibile a tutte le tasche, unisce quindi l’utile al dilettevole. Le piattaforme di crowdfunding, infine, si sono dimostrate perfette per aumentare la pubblicità della StartUp, e per riuscire ad ottenere fondi per la sua realizzazione, non ci resta che fare altro di andarlo a comprare e testarlo, appena arriva in commercio!